«Per i lavori ci servono i terreni»
Interventi contro gli allagamenti, Dalle Vacche (Bonifica) in pressing sul Comune
CENTO. «Per avviare l'iter di esecuzione del primo stralcio del progetto anti-allagamenti di Cento, siamo in attesa che il Comune di Cento ci consegni l'area di San Rocco. Contiamo, come ha preannunciato il sindaco con una mail, che avvenga nel mese di settembre».
A spiegare la situazione di stallo in cui si trova il piano di messa in sicurezza idraulica di Cento è Franco Dalle Vacche, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. «L'acquisizione da parte del Comune del terreno in via Ferrarese – motiva – e la sua consegna al Consorzio, sono condizioni indispensabili per consentirci di procedere alla stesura del bando di gare per l'affidamento dei lavori». Si tratta delle opere inserite nel primo step di un progetto più ampio e del valore di 16 milioni di euro, che punta attraverso diversi stralci funzionali a risolvere i punti critici del sistema idrico centese e i problemi strutturali legati allo sviluppo urbano della città. Un primo stralcio vale 5 milioni, da finanziare con 1,5 milioni arrivati nelle casse comunali dal Ministero, 3milioni dalla Regione e altri 500mila dal Comune. «A carico di Hera, sono alcuni interventi - dice Dalle Vacche - mentre compito del Consorzio è di eseguire il progetto. Su questo, ci siamo sempre impegnati a fondo. Il progetto è stato completato nella sua fase esecutiva nel novembre 2011 ma, dal momento che la giunta Tuzet non riuscì a risolvere alcuni problemi relativi all'acquisizione delle aree, tutto si fermò. Ma, a fronte di una richiesta economica troppo elevata da parte dei proprietari, il sindaco Lodi propose aree alternative e chiese di modificare il progetto». Se per quanto riguarda l'area di Ponte Alto tutto è rimasto immutato, per la zona di via Ferrarese, è stata individuata una seconda area, in via San Rocco, «più lontana dal centro storico, ma non così tanto da compromettere la funzionalità del piano stesso». Stretto l'accordo tra gennaio e marzo 2013, il Consorzio parte così per adeguare a proprie spese, il piano alla nuova area: «Una corsa contro il tempo, per mantenere fede all'impegno preso. Infatti a giugno il nuovo progetto era già stato presentato il Regione. Poi, l'istruttoria e l'attività svolta dal Servizio tecnico di Bacino. A novembre tutti gli adempimenti necessari per arrivare al progetto esecutivo erano stati fatti. Ma da allora, Consorzio è ancora in attesa di ricevere le aree. Il tempo passa, i rischi e i costi aumentano». Il Consorzio conta di avere i terreni per settembre, «nell'arco di uno al massimo due mesi, procederemo alla pubblicazione del bando. Nel 2015 – conclude Dalle Vacche - l'affidamento e l'avvio dei lavori». (be.ba.)
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