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«Posti letto, Ferrara ha già dato»

«Posti letto, Ferrara ha già dato»

No ai nuovi standard che prevedono mille posti in meno in Regione

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Un migliaio di posti letto da tagliare in regione entro i prossimi tre anni. Quanti di questi a Ferrara? La domanda rimbalza da qualche giorno nelle corsie degli ospedali della provincia e negli uffici delle aziende sanitarie, dopo la firma del “Patto della salute” che ha fissato in 3.7 posti letto per mille abitanti il limite da rispettare nell’assistenza ospedaliera nazionale. Per l’Emilia Romagna il vincolo dovrebbe essere un po’ più alto (4 per mille), come scriveva ieri “Repubblica”, grazie ad una consistente capacità di attrazione dei pazienti da altre regioni.

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Ma si tratterebbe pur sempre di un migliaio di posti da cancellare mentre già oggi si segnalano difficoltà nel sistema locale a sostenere l’impatto della riduzione estiva che ha defalcato temporaneamente dall’offerta ospedaliera oltre 120 posti tra Asl e S. Anna (che in buona parte dovrebbero essere ripristinati a ottobre). Di fronte alle indiscrezioni mette già le mani avanti il sindacalista della Cgil-Sanità Marco Blanzieri, che ricorda i sacrifici toccati alla provincia di Ferrara negli ultimi anni dove sono stati tagliati circa 300 posti: «Penso che la nostra provincia abbia già dato parecchio su questo terreno e credo che forse questa volta siamo messi un po’ meglio di altri». I nuovi standard sono stati approvati dalla Conferenza Stato-Regioni e potrebbero portare all’eliminazione, in Italia, di circa 10mila posti letto. L’Emilia Romagna, sulla base dei dati del 2012, avrebbe un tasso posti letto/abitanti ancora troppo elevato.

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