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Ciclista muore investito da un’auto

Ciclista muore investito da un’auto

Tragedia sulla statale 16. Il sessantacinquenne stava salendo la rampa verso ponte Bastia

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SAN BIAGIO D’ARGENTA. Ancora una volta, la statale Adriatica è teatro di un incidente mortale. Renato Rubbi, 65 anni, pensionato, nato ad Argenta ma residente a Lavezzola, mentre in sella alla sua bicicletta saliva la rampa Reno verso Ponte Bastia, è stato investito da un'auto condotta da un giovane residente a Budrio, in provincia di Bologna. N

ell’impatto, l'uomo è stato scaraventato oltre il guardrail in mezzo alla fitta vegetazione. Sul posto è intervenuta un'ambulanza dell'ospedale di Argenta ma il medico del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso. L'incidente è accaduto poco prima delle 18; Renato Rubbi, residente in via Bastia 29/a, e cioè appena oltre Ponte Bastia (a circa un chilometro dal luogo dell’investimento), sulla sua bici stava percorrendo la statale 16 quando, giunto a metà della salita della rampa che porta al ponte, per cause in corso di accertamento da parte della polizia municipale di Argenta, avrebbe iniziato ad ondeggiare. Proprio in quel momento sopraggiungeva una Fiat Uno condotta da G.B. 21 anni di Budrio che si stava recando a Marina di Ravenna per trovare gli amici.

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Nell'impatto, Renato Rubbi è stato scagliato oltre il guardrail in mezzo alle canne finendo poi giù nell'argine. Il medico del 118, prontamente intervenuto sul posto assieme ai vigili del fuoco di Portomaggiore, si è accorto che ormai non c'era più nulla da fare: Rubbi è morto all'istante. Sul posto si è fermata anche una coppia di Portomaggiore (l'uomo è un medico) che con profondo senso civico hanno testimoniato l'accaduto in quanto, procedendo in auto con i tre figli verso casa, si trovavano sul luogo dell'incidente. Il giovane, fortemente scioccato per quanto accaduto, si è fermato nell'area del bar di Ponte Bastia pronto a raccontare la sua versione dei fatti. La salma di Renato Rubbi è stata portata alla medicina legale di Ferrara a disposizione dell'autorità giudiziaria. Inevitabilmente, e visto il traffico di rientro, si sono formate lunghe code, risolte subito con l'intervento di una seconda pattuglia dei vigili urbani di Argenta.

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