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Da Diamantina le prove per un centrodestra unito

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Alla festa provinciale della Lega incontro con Fabbri, Toselli e Bergami «Qui non arriveranno clandestini da Mare Nostrum». Stasera il finale con Bossi

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DIAMANTINA. «Abbiamo la possibilità, correndo uniti, di conquistare alcuni Comuni importanti in cui si voterà alle prossime elezioni», così Fabio Bergamini, segretario provinciale della Lega, con chiaro riferimento a Cento e Vigarano (in cui si vota fra due anni) nel dibattito di venerdì ai Giardini di Mary in Diamantina.

Dove si concluderà oggi, con la visita di Umberto Bossi, alle 21, la festa provinciale del Carroccio. Mentre alle 13 è in programma il pranzo per gli esodati. Al dibattito di venerdì sera erano presenti i sindaci alternativi alla sinistra, intervistati da Claudia Fortini. I quali hanno già alcune idee molto chiare su cosa fare nell'immediato: Bondeno, Sant’Agostino e Poggio «non ospiteranno nessun clandestino arrivato tramite “Mare nostrum” - dice Fabbri, seguito da Toselli e Bergami - Non è razzismo, ma buon senso, con mille persone sfollate per il sisma, non possiamo ospitare queste persone e lo andremo a dire al prefetto».

Molti i consiglieri di centrodestra della zona presenti alla serata: Raho, Zanella e Gardenghi per Vigarano, Garani di Poggio, l'ex consigliere leghista mirabellese Guizzardi, Tassi della civica "E avanti" e Bonati per Bondeno, Corvini e Magagna per Cento. Qual è, dunque, la ricetta per superare la sinistra? «Occorre cercare un modello vincente, privilegiando la meritocrazia, con persone giovani che si sono avvicinate alla politica - spiega il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri - come Daniele Garuti, di Poggio (sostituito venerdì dal vice Andrea Bergami; ndr). Non dimentichiamo che c'è in Regione un presidente che si è dovuto dimettere perché condannato. La cosa è passata quasi sotto silenzio. La Regione produce in un semestre quello che ci è stato concesso per la ricostruzione. Lo avemmo potuto fare da soli, senza chiedere supinamente a Roma queste risorse. Chiediamo un candidato che porti il dna di queste terre. Non lo vedo a sinistra».

Fabrizio Toselli (Sant'Agostino) è sindaco di una “grande coalizione”, che raggruppa centrodestra e centrosinistra: «Allo schieramento politico - spiega - abbiamo messo davanti i temi: la ricostruzione, la fusione dei comuni con Mirabello e gli amici di Vigarano. Abbiamo chiesto di sostenere un progetto e mentre ha retto l'asse FI-Lega, anche il Pd “renziano” lo ha fatto. Sono rimasti fuori tutti gli altri movimenti e l'anti-politica. La gente ha capito, perché vuole la risoluzione dei problemi, ma anche persone credibili, come dimostra l'appoggio trasversale di Alan (Fabbri; ndr) a Bondeno. Gli uomini hanno contato molto, soprattutto in questi due anni di ricostruzione». A novembre si vota per le regionali e lì il centrodestra dovrà «presentarsi unito, raccogliendo anche scontenti di centrosinistra in liste civiche».

Andrea Bergami è il vicesindaco di una di queste, a Poggio: «L'Alto Ferrarese ha una spinta sul piano economico; Poggio era rimasto indietro. La logica partitica non sempre paga, ma dobbiamo essere alternativi ad un sistema di potere e governo». Antonio Raho, che ha sollecitato il dibattito dice: «Occorre un centrodestra coeso, la sinistra è vissuta su un circuito economico favorevole, ma il vento è cambiato. Sono certo che avremo un Alto Ferrarese tutto di centrodestra, alle prossime elezioni».

Mirco Peccenini

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