La pioggia d’estate ha danneggiato ortaggi, aglio e meloni
In luglio precipitazione del 75% superiori alle media Boldrini (Cia): «Un mezzo disastro per i pomodori»
A causa delle piogge e dei temporali gli agricoltori segnalano pesanti danni alle colture in atto. Si registrano gravi problemi per ortaggi di stagione, pomodori, melanzane, meloni, patate, aglio e altre verdure ancora in campo ma anche uva e frutta risentono pesantemente delle precipitazioni. "La Cia di Ferrara - ha dichiarato il presidente Lorenzo Boldrini - a fronte di precipitazioni eccezionali (+75% media luglio), ritiene che ci siano tutte le condizioni per avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità per gran parte del territorio. I produttori di grano avevano già segnalato una situazione insostenibile. Le precipitazioni hanno sconvolto i normali cicli stagionali delle campagne, oltre a provocare danni diretti alle colture". "L’esempio del pomodoro è esplicativo di questa pesante situazione climatica - precisa il presidente Cia -. Le varietà in maturazione, come il “datterino” da tavola, oppure le varietà più precoci in raccolta, presentano gravi problemi perché non possono sopportare nessun tipo di lavorazione. Con la pioggia assorbita, il pomodoro scoppia e le fabbriche fanno scarti altissimi o rifiutano il ritiro del prodotto. Se la stagione non si assesta, si rischia tutta la produzione da industria. E con queste temperature e le piogge persistenti, ci sono le condizioni ideali per il proliferare di malattie come peronospora e batteriosi: questo comporta per le aziende, ulteriori costi di difesa fitosanitaria e il rischio di perdita del prodotto". La Cia di Ferrara valuta che in questo periodo per le colture estive è possibile fare solo una stima dei danni, i dati di luglio sono già esplicativi, ma molto dipenderà dall’andamento climatico dei prossimi giorni, ad esempio le colture di aglio, uva e patata sono a forte rischio. L’aglio ferrarese Dop, ha già perso il 25% della produzione, ma se resta l’umidità di questo periodo che non permette l’essicazione, diventerà impossibile la commercializzazione, invece la raccolta delle patate attualmente è ferma, a causa del ristagno d’acqua nei campi, quando si riuscirà ad iniziare potranno esserci sorprese poco gradite; infine per la vite sono, per ora, plausibili mancanza di qualità e di prodotto, che potranno essere verificate solo alla vendemmia. "Le ripercussioni del clima si sono abbattute anche sulla commercializzazione dei classici prodotti estivi che hanno visto il crollo dei prezzi in campagna di meloni, cocomeri, pere e pesche - conclude Boldrini -. Il 2014 come il 2012 sta diventando “annus horribilis” per l’agricoltura ferrarese. Scarse produzioni che si associano a prezzi minimi, stanno mettendo in ginocchio le aziende. Non possiamo accettare questa situazione, chiediamo che la prossima programmazione per l’agricoltura, contenga nuovi strumenti di gestione del rischio di natura economico-finanziaria, oltre a quelli strutturali, strumenti per ripristinare il potenziale produttivo agricolo danneggiato e vogliamo inoltre che vengano introdotte adeguate misure di prevenzione e salvaguardia dei rischi".
Andrea Tebaldi
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