Ergastoli annullati, il processo va a Rovigo
I faldoni - tanti - sono arrivati l’altra mattina. Assegnati al sostituto procuratore Davide Nalin. Riguardano l'omicidio più efferato degli ultimi anni. Un delitto tremendo, per il quale la...
I faldoni - tanti - sono arrivati l’altra mattina. Assegnati al sostituto procuratore Davide Nalin. Riguardano l'omicidio più efferato degli ultimi anni. Un delitto tremendo, per il quale la Cassazione ha il mese scorso riconosciuto la competenza territoriale di Rovigo, non di Ferrara. Annullando nel contempo i due ergastoli che in primo grado e in Appello erano stati inflitti a Sergio Benazzo, 39 anni, idraulico di Villadose, e a Gianina Pistroescu, 39 anni, romena. Una sentenza clamorosa, arrivata a seguito del ricorso presentato dagli avvocati difensori Francesca Martinolli di Adria e Rocco Marsiglia di Roma, che contestavano proprio l'attribuzione della competenza territoriale. La vittima dell'omicidio fu Paula Burci, 19 anni, giovane romena costretta a prostituirsi a Ferrara da un gruppo che però secondo le indagini faceva base in Polesine. Dove sarebbe avvenuto l'omicidio. La giovanissima venne prima massacrata di botte, quindi il corpo venne dato alle fiamme. Fu ritrovato il 24 marzo del 2008 sull'argine del Po a Zocca, nel Ferrarese. L'identificazione non fu facile, ma alla fine gli inquirenti ce la fecero. La giovane avrebbe pagato con la vita il tentativo di ribellarsi all'attività di prostituzione alla quale veniva costretta. In primo grado la Corte d'Assise di Ferrara aveva disposto l'ergastolo per Benazzo e Pistroescu. Medesimo verdetto anche in secondo grado a Bologna. In Cassazione invece il colpo di scena.
Ora spetterà al sostituto Nalin esercitare nuovamente l'azione penale. Secondo gli inquirenti estensi comunque nella vicenda non sarebbero coinvolti solo il polesano e la romena, ma anche altre persone al momento non identificate.
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