Incidente in montagna, muore a 24 anni
Studente in Ingegneria e appassionato del Palio, il giovane stava facendo un’escursione ad Auronzo nel Bellunese
Rientrando dalla Croda dei Toni ha deciso di seguire un sentiero diverso da quello degli amici, ma quella scelta gli è stata fatale. É stato trovato senza vita Matteo Chiodi, 24 anni (ne avrebbe compiuti 25 il 12 dicembre), studente di Ingegneria e appassionato sostenitore della Contrada di San Giovanni. Il papà Giampaolo è presidente della Contrada e il fratello Nicolò Matteo è stato campione nel singolo tradizionale all’ultima edizione dei Giochi delle Bandiere estensi.
Matteo era arrivato nel Bellunese per una vacanza sulle montagne con alcuni amici e insieme alla sua compagnia ha deciso di dirigersi a est delle Tre Cime e affrontare la Croda Dei Toni. Il gruppo però si è diviso per iniziativa dello stesso Chiodi, che ha scelto di proseguire verso il Bivacco De Toni e poi scendere lungo il sentiero 106 della Val del Marden verso la Val Marzon; mentre gli amici sarebbero tornati dal Rifugio Carducci affrontando la Val Giralba.
Arrivato a un certo punto però, il giovane ingegnere ferrarese ha smarrito il sentiero e si è trovato in difficoltà, bloccato sopra un salto di roccia e quindi ha chiamato lui stesso il Suem 118 per chiedere aiuto. Erano circa le 12.30 quando ha spiegato ai soccorritori di non riuscire a proseguire e di non sapere con precisione dove si trovava. Pensando di essere in Val Marden, il giovane ha descritto una cascata e un nevaio più in basso. Il Suem ha subito messo in moto il Soccorso Alpino, intervenuto con 15 uomini compresa una squadra della Forestale. A quel punto sono scattate le ricerche, ma quando gli operatori hanno cercato di contattare di nuovo il ragazzo per monitorare le condizioni e metterlo in contatto coi soccorritori di Auronzo per circoscrivere la ricerca, il telefono era privo di linea.
Inizialmente i soccorritori hanno sperato che il giovane fosse solo in una zona priva di campo, anche perché tra il ragazzo e i volontari c’era stato lo scambio di un paio di sms, ma con il passare del tempo la preoccupazione è aumentata, fino alla terribile scoperta.
Mentre una squadra arrivava al Rifugio Auronzo per avviare la ricerca, l'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano ha effettuato senza esito una prima ricognizione, poi l'elicottero del Suem ha sorvolato nuovamente l'area. Purtroppo, dopo aver individuato lo zaino, l'equipaggio ha visto il corpo senza vita del ragazzo. Matteo si trovava in realtà nella Valle dei Toni, parallela alla Val del Marden e, probabilmente spostandosi, era scivolato sulla roccia bagnata cadendo per alcune decine di metri e fermandosi tra la roccia a il ghiaccio del nevaio. Ricomposta, la salma è stata imbarellata, recuperata con un verricello e accompagnata alla cella mortuaria di Auronzo.
Irene Aliprandi
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