Berra e il canone Rai Record italiano di paganti
Nel Comune il 99,11% di paganti, segue Portomaggiore con il 99,10% Il sindaco Zaghini: «Grande senso civico». Evasione da primato nel Sud
BERRA. Sapere qual’è il campione di fedeltà nel pagamento del canone Rai? Il record appartiene a Berra con il 99,11% di paganti segue a ruota Portomaggiore con il 99,10% ma anche Codigoro, Vigarano Mainarda, mesola e Copparo con percentuali che oscillano tra il 97 e il 98% di famiglie diligentemente paganti occupano le prime posizioni. «I miei concittadini hanno un grande senso del dovere - afferma il sindaco berrese Eric Zaghini - dubito paghino il canone per la qualità del servizio publico e per la qualità del servizio televisivo in quando dopo l’entrata in vigore del digitale terrestre molti utenti riescono a vedere la tv solo via satellite. In buona sostanza gli utenti berresi pagano con puntualità e precisione per un servizio che non è perfetto. Che ci sia una diversa attenzione ai doveri civici rispetto ad altre zone non è una novit. probabilmente vi è anche un diverso controllo da parte dello Stato». Nel 2001 si scomodò l’allora presidente della Rai Roberto Zaccaria che si recò a Lagosanto per premiare il sindaco del Comune più fedele in Italia nel pagamento del canone con una percentuale del 97,86%. Il primo cittadino laghese Loris Gadda venne anche invitato in alcune trasmissioni televisive tra cui “La Vita in diretta” di Michele Cucuzza nella quale citò anche un peisodio curioso ovvero che la prima televisione in casa fu acquistata dal nonno di Loris Gadda nel 1957 e per pagarla vendette una vacca. Fra i capoluoghi di provincia svettano Ferrara e Viterbo prossimi al 94% di fedeltà quindi vengono Rieti e (eccezioni nel panorama meridionale), Matera e Campobasso sopra al 90%. Poi un blocco di capoluoghi toscani come Livorno (89,90%) seguita da Siena, Pistoia, Grosseto, intervallati dalla sorprendente Isernia, da Rovigo, Lecco, Pesaro-Urbino e Forlì-Cesena, quest’ultima con Piacenza e Ravenna nettamente davanti a Bologna, Modena, Reggio, Parma o Rimini, tutte sotto quota 80%. Ma è al Sud che si spalancano autentici abissi di “infedeltà”: le grandi città dove l’evasione supera il pagamento dell’imposta sono Napoli (41,08% appena) e Catania (poco meno del 42%), seguite da Palermo col 44,44. Quindi vengono Crotone, Vibo Valentia, Olbia-Tempio, Caltanissetta e, incredibile a dirsi la città nella quale la tv targata Rai è nata, cioè la ricca Milano dove il canone viene onorato soltanto dal 62,59 % delle famiglie. Il canone Rai lo si paga con elevata fedeltà in quasi tutte le regioni “rosse” (tranne l’Umbria) con il record in Toscana (84,10%) e con punte elevate in Friuli Venezia-Giulia e Alto Adige oltre l’82% seguite da Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Lazio. Piuttosto male Piemonte, Trentino e Valle d’Aosta ma pure la Lombardia non brilla e paga meno della Puglia (78,36%) che però è una mosca bianca nel Sud: in Campania e in Sicilia l’evasione si attesta sul 2-43%, ma non scherza neppure in Calabria. Ci sono comuni nel Casertano soprattutto, dove l’evasione raggiunge il 90% delle utenze come a San Marcellino e a Casal di principe (neppure il 10% di paganti) o addirittura lo supera, record nazionale a Parete con uno scandaloso 8,59% appena di abbonati in regola. Il canone Rai, secondo u n sondaggio compiuto dal Censis, è la tassa più detestata dagli italiani. E dire che con i suoi 113,5 euro annui è tra i più bassi d’Europa, rispetto ai 150 euro dell’Irlanda, i 183 del Regno Unito e gli oltre 210 della Germania, per non parlare della Svizzera o dell’Islanda dove si superano i 300. Il più basso e pure il più evaso d’Europa visto che ormai 30 utenti su 100 non lo pagano, contro una media europea di 8 su 100. Ma in Germania essa è scesa ad un mirabolante 1%. Per contro la Rai è l’emittente pubblica della Ue che fa gli ascolti più alti.
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