Eccidi fascisti alla Certosa L’omaggio alle vittime
Settant'anni fa alle ore 4,45 dell'11 agosto 1944 al muro della Certosa dopo essere stati torturati, venivano fucilati dai fascisti, Tersillo Destino Sivieri nato a Coccanile (Copparo) nel 1913 ed...
Settant'anni fa alle ore 4,45 dell'11 agosto 1944 al muro della Certosa dopo essere stati torturati, venivano fucilati dai fascisti, Tersillo Destino Sivieri nato a Coccanile (Copparo) nel 1913 ed abitante a Cocomaro di Focomorto, Guido Droghetti nato a Quacchio nel 1914 ed abitante a Pontegradella, Amleto Piccoli nato a Pilastri di Bondeno nel 1912 e residente a Ferrara in via Argine Ducale 460 , Gaetano Bini detto Mario nato a Rero di Formignana nel 1898 ed abitante nel Borgo di S.Luca al 173 ,Romeo Bighi nato a Lagosanto nel 1923 e domiciliato a Venezia Lido, Guido Fillini nato ad Occhiobello (Rovigo) e residente a Francolino e Renato Squarzanti nato a Ferrara nel 1915 residente in via Ravenna 126; i primi cinque perché coinvolti in modo indubbio nell'organizzazione comunista, Squarzanti perché comunista irriducibile, sospetto di attentati con esplosivi contro l'Ufficio di Collocamento Germanico d il Bighi perché ribelle e considerato pericoloso. Il drammatico episodio unitamente ad altri efferati eccidi compiuti al muro del Castello Estense, a Porotto e al Doro e alla fucilazione qualche giorno dopo sempre alla Certosa di Donato Cazzato e Mario Zanella, sono stati ricordati ieri mattina dall'assessore alle attività produttive del Comune Roberto Serra mentre un aviere suonava il Silenzio fuori ordinanza. Dopo gli onori militari presentati dal vice prefetto Torlontano, dal vice questore Roatta, dall'assessore regionale Bianchi e dai rappresentanti di tutte le forze d'arma e le associazioni, don Carlo parroco della Certosa recitava una preghiera in suffragio delle vittime.(m.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
