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Il Palio e la sua Contrada «Lui ci metteva l’anima»

Il Palio e la sua Contrada «Lui ci metteva l’anima»

Su Facebook il tenero saluto di Sofia, la sua ragazza. Erano insieme in Cadore. Il cordoglio del sindaco, di Modonesi e del capo contrada Bonati

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FERRARA. «Sarai sempre nel mio cuore piccolo mio». Sofia Righetti, la ragazza di Matteo ha affidato questo pensiero a Facebook corredandolo con una tenerissima foto in cui si danno un bacio a occhi chiusi in punta di labbra. Un’altra immagine recentissima (24 luglio) li ritrae uno accanto all’altra a Lugo, dove insieme agli altri musici di San Giovanni posano per festeggiare il terzo posto appena conquistato: Matteo con la chiarina, Sofia con il tamburo.

Un pezzo importante della vita di Matteo, che frequentava Ingegneria, ruotava attorno al Palio e alla sua Contrada, una passione che coinvolge tutta la famiglia Chiodi: la mamma Monica, il papà Gian Paolo che è anche il presidente del Borgo San Giovanni, il fratello Nicolò, che a maggio nei Giochi delle bandiere ha conquistato - vittoria storica - il primato nel Singolo Tradizionale.

Sui social network messaggi e pensieri commossi dedicati a Matteo e alla sua famiglia si inseguono incessantemente fin dalla serata di domenica quando si è diffusa la notizia della disgrazia in montagna. La maggior parte dei post tanti vengono dal mondo del Palio e dai contradaioli della Lince. Il capo contrada Marcello Bonati è tra questi. Ieri era Rimini per lavoro, in serata è tornato in città per vedersi con gli amici di San Giovanni: «Matteo era un persona gentile, non offende mai nessuno, era disponibile e sempre pronto a impegnarsi. A volte se ne usciva con delle frasi da saggio, che è raro sentire pronunciare da un ragazzo di 24 anni. Quando si prendeva un impegno lo portava a termine con scrupolo e grande serietà. Suonava la chiarina, era uno di quelli che organizzava gli esercizi per le gare e le varie manifestazioni. Ci metteva l’anima, sempre. Da poco era anche diventato giudice Fisb».

Doveva essere un maestro affabile Matteo a giudicare da quel che scrive Linda: «Ci tenevi così tanto a darmi sempre buoni consigli e ci hai sperato che potessi raggiungere buoni livelli in quanto chiarina. Ti ho sempre abbracciato per questo, in segno di ringraziamento per averci creduto forse più di me».

Un messaggio di cordoglio è stato inviato da Palazzo Municipale: «Rattristati dalla notizia della tragica scomparsa di Matteo Chiodi, il sindaco, l’assessore al Palio (Aldo Modonesi) e tutta la giunta del Comune di Ferrara sono vicini al presidente della Contrada S. Giovanni Gian Paolo Chiodi e alla sua famiglia, in questo momento per loro così doloroso».

Oggi alle 15.30 i funerali a Pontegradella. (m.p.)

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