Pistola in pugno rapinano le Poste
Il colpo messo a segno nell’ufficio di Comacchio all’ora di pranzo. In azione due banditi, il bottino è di circa 800 euro
COMACCHIO. In nemmeno tre minuti, quelli che al momento restano due ignoti rapinatori, hanno messo a segno una rapina all'ufficio postale di Comacchio che si trova in via Don Minzoni. I malviventi, autori di una rapina lampo, sono fuggiti però con un magro bottino: circa ottocento euro. Sulle tracce dei due malviventi, italiani, stando alle testimonianze dei presenti nell'ufficio postale, al momento della rapina, con accento dell'Italia del sud, probabilmente campano, i carabinieri della Compagnia di Comacchio.
I due malviventi sono entrati nelle poste di via don Minzoni, in centro storico verso le 12.30, il volto parzialmente coperto da foulard tipo bandana ed uno dei due in mano aveva una piccola pistola, probabilmente giocattolo, ma che non ha esitato a brandire davanti ai pochi clienti presenti nell'ufficio (3-4 persone) ed i dipendenti, poco più di una mezza dozzina tra quelli agli sportelli e quelli nei vari uffici, quasi tutti sostituti ferie estive, la stessa direttrice di filiale non era presente perché in ferie.
Uno dei due ha brandito la pistola, urlando di stare calmi, che si trattava di una rapina, e poi si sono fatti consegnare, senza tanti complimenti il contante che si trovava nelle casse. Pochi minuti, circa, cinque, che ai presenti, clienti e dipendenti devono essere sembrati interminabili. I due rapinatori poi, velocemente come sono entrati in posta, sono usciti dall'ufficio, salendo a bordo di un'utilitaria, inizialmente si era pensato ad una Fiat Punto primo modello, ma a seguito di testimonianze il modello di auto utilizzato per la fuga sembrerebbe diverso, anche se si tratterebbe comunque di un'utilitaria. A quanto appreso dalle indagini condotte finora dai carabinieri i due sarebbero saliti su di un'auto in sosta, senza nessun complice ad attenderli, per poi andarsene, facendo perdere al momento le proprie tracce.
Nel momento in cui i due rapinatori sono entrati all’interno dell’ufficio postale, uno dei dipendenti, normalmente in servizio agli sportelli si trovava in una stanza appartata, nascosta quindi alla vista dei malviventi, a fare delle fotocopie, quando si è reso conto di quanto stava succedendo è riuscito ad andare nel retro dell'ufficio postale, senza farsi vedere, e con il cellulare chiamare il 112.
Gli altri dipendenti dell'ufficio postale di via Don Giovanni Minzoni a Comacchio, che si trovavano nel retro della zona adibita a sportello e consulenza per il pubblico non si sono accorti di nulla, se non quando sono arrivati i carabinieri, subito dopo aver ricevuto l'allarme lanciato, con il telefonino, da uno degli addetti allo sportello.
Immediata la disposizione di posti di blocco dell'arma lungo tutte le vie di accesso a Comacchio e nel territorio circostante. Al momento i rapinatori restano latitanti.
Maria Rosa Bellini
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