Scatta “spiagge sicure” ma è una pioggia di critiche
«Ho firmato una direttiva ai prefetti l’8 agosto. Nelle prossime 48 ore si riuniranno gli oltre 100 comitati per l’ordine e sicurezza. Nel corso di questi comitati verrà impartita alla guardia di...
«Ho firmato una direttiva ai prefetti l’8 agosto. Nelle prossime 48 ore si riuniranno gli oltre 100 comitati per l’ordine e sicurezza. Nel corso di questi comitati verrà impartita alla guardia di finanza e alla forze dell’ordine sul territorio la direttiva di rafforzare i controlli sulle spiagge, riguardo all’abusivismo commerciale, ai “vu comprà” e alle merci contraffatte. Vorremmo anche che ci fosse un grande protagonismo della polizia locale e dei sindaci». Lo ha annunciato ieri mattina il ministro dell’Interno Angelino Alfano nel corso di una conferenza stampa sulla strategia di contrasto della contraffazione nel periodo estivo.
La direttiva contro la contraffazione prevede una lotta «contro tutti gli anelli della catena. Dobbiamo radere al suolo il meccanismo, colpendo anche i fornitori. Con la direttiva abbiamo l’obiettivo d’impedire la vendita e in questo modo prosciugare chi rifornisce il venditore abusivo».
«Soltanto dal primo gennaio al 30 giugno di quest’anno - ha aggiunto Alfano - sono stati sequestrati 87 milioni di prodotti contraffatti, delle categorie merceologiche più disparate».
Nello stesso perioso «sono stati sequestrati 113.938.244 tra prodotti pericolosi e pezzi falsamente etichettati come “made in Italy”», afferma ancora il ministro: le merci sequestrate perché potenzialmente pericolose per la salute dei consumatori (in quanto sfuggite alla normativa comunitaria sulla sicurezza, come per esempio i giocattoli) sono state ben 98.702.051, mentre quelle requisite perché vendute falsamente come prodotte in Italia sono state 15.230.193.
Parte dunque l’operazione “spiagge sicure”, ma si tratta di una falsa partenza, viste le polemiche scatenate dall’espressione utilizzata dal ministro e leader del Nuovo centro destra. «Orde di “vu cumprà”», le parole entrate subito nel mirino del centrosinistra, così come della Caritas, che criticano duramente il ministro e la sua strategia di partire dal basso, ossia dall’ultimo anello della catena, il più debole, del commercio illegale. Per altro, gli stessi venditori ambulanti del litorale non appaiono preoccupati più di tanto: «Sono anni che si fanno annunci del genere, ma siamo sempre qui. Meglio arrestare i delinquenti veri...».
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