«Ebola, non c’è alcun rischio di diffusione del virus»
Non esiste alcun rischio di diffusione del virus dell’Ebola nel nostro territorio. Ad affermarlo è il medico igienista Giuseppe Cosenza, direttore del Dipartimento Sanità Pubblica dell’Asl. Il timore...
Non esiste alcun rischio di diffusione del virus dell’Ebola nel nostro territorio. Ad affermarlo è il medico igienista Giuseppe Cosenza, direttore del Dipartimento Sanità Pubblica dell’Asl. Il timore è ovviamente legato agli arrivi di stranieri, in particolare dai paesi africani che si affacciano sul Golfo di Guinea, flagellati dal virus ormai da qualche settimana.
«E’ talmente rapida l’insorgenza della malattia - spiega Cosenza - che nel giro di qualche ora si manifesta una febbre alta: non è un’incubazione lunga, al contrario è rapidissima». Insomma, finora in Italia non si è verificato alcun caso, ma se anche un’imbarcazione contenente un malato di Ebola attraccasse in Sicilia o in Puglia, la malattia si manifesterebbe immediatamente («con febbre, sudore ed emorragie, tanto che è chiamata anche febbre emorragica»), ben prima di un eventuale arrivo dalle nostre parti.
«Il signore spagnolo che l’ha contratta in Africa – esemplifica ancora il medico – l’ha manifestata già durante il viaggio aereo. Nel giro di 10-12 ore dal contagio si ha già la febbre». Non sono dunque giunti allarmi specifici, «non siamo in fase di allerta» chiarisce il dirigente dell’Asl: l’unico rischio potrebbero correrlo quei sanitari o quei poliziotti che entrano a contatto con gli stranieri appena sbarcati (il virus si trasmette con sangue e urine, ma non per via aerea).
«Lì bisognerebbe andarci con gli scafandri tipo palombari, le mascherine non bastano» conclude. E c’è poco da scherzare, visto che «il 90%» di chi contrae questo virus non sopravvive».
Gabriele Rasconi
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