"La direttiva contro gli abusivi non è applicata"
A Ferrara non è stato convocato il comitato per la sicurezza
Non siamo nei 100, a quanto pare. L’altro giorno, durante la conferenza stampa tenuta al comando provinciale della guardia di finanza a Roma, il ministro dell’interno Angelino Alfano aveva annunciato, fra ieri e oggi, la convocazione di 100 Comitati per l’ordine e la sicurezza, con all’ordine del giorno la sua direttiva dello scorso 8 agosto e l’avvio dell’operazione “spiagge sicure”. Aveva fatto appello anche ai sindaci e alle polizie locali, il ministro, per debellare le «orde di vu cumprà» che infestano il litorale italico, si era raccomandato alle stesse fiamme gialle che lo ospitavano (ma che non dipendono dal suo dicastero).
Ai più è parso uno spot ferragostano dal sapore propagandistico, a molti parole in libertà con un lessico fuori luogo: sono piovute critiche dal centrosinistra e dalla Caritas, ha esultato il centrodestra. E non è successo niente. Al di là dei commenti, resta il fatto: ieri nessuno aveva notizia della convocazione del tavolo prefettizio, anzi, visto il periodo ferragostano, non è stato semplice neppure trovarne i consueti componenti per avere lumi al riguardo. Anche perché, efficace o no, criticabile quanto si vuole, la programmazione degli interventi contro l’abusivismo anche dalle nostre parti è stata fatta in primavera, dallo stesso Comitato, anche in coordinamento con l’omologo ravennate.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.9755320:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2014/08/13/news/alfano-faccia-un-giro-al-lido-delle-nazioni-1.9755320]]
Di altro tenore il messaggio rilanciato (ri-lanciato, non lanciato adesso, è diverso) dalle Camere di commercio, che proprio ieri hanno ricordato il loro slogan “Keep calm and buy the original!”, una campagna di sensibilizzazione alla legalità rivolta agli acquirenti che ha radici lontane, negli anni, e che viene riproposta nei giorni di maggior affluenza sulle spiagge. L’altra faccia della medaglia è la realtà del litorale comacchiese. Da nord a sud, i sette Lidi traboccano di mercatini dell’illegalità: centinaia di banchetti lungo la battigia durante il giorno, lenzuoli stesi a terra lungo i viali del passeggio vacanziero la sera. E sono affollatissimi e la gente contratta e compra, al di là di ogni ragionevolezza. Merce contraffatta, griffe copiate, spesso anche alla perfezione, ma prodotti che non offrono alcuna garanzia di qualità, nè di salubrità.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.9755102:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2014/08/13/news/denunciati-cinque-extracomunitari-per-marchi-contraffatti-1.9755102]]
Ecco, allora, che è sconfortante veder addirittura acquistare giocattoli e vestiario per i bambini, senza pensare alla loro salute. Tant’è, il gusto dell’acquisto a poco prezzo pare una tentazione irresistibile, fors’anche necessità in tempi di crisi. Così, la catena dell’illegale, del sommerso, si rafforza, dimenticando che poi la tassazione cresce anche grazie a tutto questo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
