Avanza l’ipotesi Meis per ospitare il museo del ghetto
Il 14 settembre, giornata europea della cultura ebraica, verrà ufficializzata la collocazione per le opere di via Mazzini
FERRARA. La comunità ebraica di Ferrara e la direzione del Meis stanno lavorando all’ipotesi che sembra la più probabile, per trasferire le opere dal museo ebraico di via Mazzini nel contenitore di via Piangipane. La scelta definitiva verrà comunicata ufficialmente il 14 settembre, in occasione della giornata europa della cultura ebraica che quest’anno vede proprio Ferrara città capofila. Il problema di trasferire le opere d’arte, che sono oggi custodite all’interno dell’ex ghetto nello stabile dove ci sono anche le tre sinagoghe ferreresi, è sorto a causa dei forti danni subiti dalla struttura nel corso del terremoto del maggio 2012.
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Ora, a distanza di oltre due anni, e dopo aver presentato il progetto per la ristrutturazione, occorre liberare gli spazi per iniziare l’opera di restauro quantificata in un intervento che si aggira sul milione di euro. Da qui la necessità di trasferire il museo ebraico di via Mazzini in un luogo pubblico per poter continuare ad ammirare le opere. In considerazione di problemi logistici legati ad alcune strutture potenzialmente in grado di ospitare il museo ebraico, come Casa Romei o Palazzo Bonacossi, la soluzione di trasferirlo al Meis di via Piangipane sia quella non solo più probabile, ma anche la più opportuna.
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