Conti: «Bisogna colpire i clienti»
Il delegato Cna se la prende con gli acquirenti: danno per chi lavora in regola
LIDO ESTENSI. Chi ha fatto sentire la propria voce in termini di abusivismo in questo periodo è la Cna, il cui delegato a Comacchio è Giordano Conti. Il primo problema sollevato è quello relativo ai barbieri ‘in nero”...
«Ma operanti in questo modo - spiega - sono in crescita altre categorie abusive, come idraulici, muratori e altro. Sappiamo che a causa della crisi ci sono persone che hanno chiuso i negozi, ma non possono lavorare in casa. È una guerra fra poveri, ma sono tante le persone che fanno questo, in maggioranza poi sono italiani».
Come interviene Cna?
«Abbiamo preparato questo sito, dove si può fare denuncia anonima per segnalare i casi. La segnalazione viene girata a Camera di Commercio, direzione Inps, guardia di finanza e vigili urbani, poi vengono effettuati i controlli. È chiaro che spiace, molte di queste persone le conosciamo, ma la vita è dura per tutti e le regole vanno rispettate. Noi abbiamo controlli continui e sempre cose da dover dimostrare. E il problema è generale, si sono verificati casi recenti a Goro e Lagosanto con persone che dopo il controllo hanno aperto il negozio. E il cliente non ha vantaggio: i costi sono uguali ai nostri, la differenza reale è con i barbieri cinesi. “L’abusivo costa meno perché le sue tasse le paghi tu” è il monito che abbiamo scritto sui volantini».
Poi c’è la piaga dell’abusivismo sulle nostre spiagge.
«È un fenomeno pesante, non si riesce ad arrivare al mare, ma non me la prendo con loro, bensì con i clienti, che addirittura li avvisano quando arrivano le forze dell’ordine a fare i controlli. Accade che la gente applauda in modo ironico i tutori della legge o li accusi di razzimo. Ma qui non si tratta di razzismo, il danno è notevole e bisogna colpire davvero chi compra dagli abusivi. Magari si dovrebbe intervenire prima che questi poveri ragazzi arrivino in Italia, ma qui il problema è troppo grosso». (d.b.)
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