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Ex zuccherificio, il nodo ammortizzatori

Alberto Vincenzi
Ex zuccherificio, il nodo ammortizzatori

Mentre tutto è fermo per il pastificio è scaduta il 30 giugno la cassa integrazione in deroga dei dipendenti Finbieticola

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BONDENO. Mentre da quattro anni - tra annunci di tempi mai rispettati e perplessità sul progetto - si attende l’inizio della costruzione dell’atteso pastificio, arriva un altro nodo da sciogliere nell’ambito degli accordi per la riconversione dell’area dell’ex zuccherificio.

Il 30 giugno è scaduta la cassa integrazione in deroga per i 14 lavoratori dello stabilimento saccarifero smantellato, entrati alle dipendenze di Finbieticola Bondeno (erano 96 al momento della chiusura dello zuccherificio di Bondeno) che in base agli accordi prima del 2011 e poi del 2013 avrebbero dovuto essere assunti nella struttura che sarebbe sorta nell’area. Proprio per fare il punto della situazione e capire se è possibile recuperare ammortizzatori per i 14 lavoratori, si è svolto venerdì a Bologna un incontro tra sindacati del settore, esponenti della Regione e del Comune di Bondeno.

Un incontro per capire come procedere per riproporre la cassa integrazione - viste le novità introdotte dal decreto del ministro Poletti - fino a quando non partirà materialmente il piano di riconversione.

Ora si attendono i chiarimenti necessari, ma è previsto anche un ulteriore incontro fra le parti - organizzazioni sindacali e Finbieticola Bondeno - che dovrebbe tenersi al termine di questo periodo di ferie a cavallo del Ferragosto e probabilmente entro settembre.

Intanto, proprio per sollecitare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione dei 14 lavoratori, interviene Giulio Poletti, attuale presidente della consulta di Stellata-Ponti Spagna-Zerbinate, ed ex vicesindaco di Bondeno: «Non voglio scendere sul terreno delle polemiche, della credibilità o meno dell'ultima società subentrata Thomas Food o della società che ha realizzato il progetto del pastificio Enumplan, tra l'altro ancora attiva presso gli uffici dell'ex zuccherificio, di recente ristrutturati - rileva -. Piuttosto voglio soffermarmi sull'atteggiamento tenuto da Finbieticola nei confronti dei 14 dipendenti ex zuccherificio rimasti. Che i dipendenti in cassa integrazione rappresentassero l'anello debole nel processo della ristrutturazione saccarifera, era scontato; ma che nei loro confronti si arrivasse ad un simile comportamento da parte degli organi preposti, lo giudico disdicevole».

«Di fronte a tanto menefreghismo - sottolinea Poletti -, non basta da parte del sindaco affermare che, relativamente alla questione pastificio, “siamo di fronte ad un investimento di privati sul quale non possiamo incidere"; bensì penso che la giunta di Bondeno, il consiglio comunale (maggioranza e opposizione) debbano urgentemente intervenire, prendere posizione e sollecitare Finbieticola, Regione, ministero competente, onorevoli eletti in Provincia di Ferrara e chiunque altro possa avere voce in capitolo, affinchè si attivino canali di sostegno ai lavoratori ex Eridania, al fine di tutelarli dal punto di vista previdenziale».

 

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