«La Scuola d’emergenza c’è, ma niente borse di studio»
«Ferrara è pronta già da 5 anni a dare la giusta valorizzazione ad una così importante branca della medicina, ma tutto dipende da….Roma». A rispondere all’appello del responsabile medico del 118,...
«Ferrara è pronta già da 5 anni a dare la giusta valorizzazione ad una così importante branca della medicina, ma tutto dipende da….Roma». A rispondere all’appello del responsabile medico del 118, Adelina Ricciardelli, che alcuni giorni fa ha chiesto all’università di Ferrara di seguire l’esempio di altri atenei italiani che hanno istituito corsi di specializzazione sanitaria in emergenza-urgenza, è Roberto Manfredini, direttore della Clinica Medica del S. Anna. «Il passo, Ferrara l’ha fatto eccome. E da tempo - scrive Manfredini - Il percorso per la istituzione della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza risale addirittura al 2008, quando l’allora direttore della Clinica Medica, prof. Carlo Longhini, completò il necessario (e complicato) iter che vide la creazione di un piano di studi ed attività concordati con il dott. Maurizio Bigoni, allora direttore dell’unità operativa di pronto soccorso e Medicina d’Urgenza, e con il parere favorevole di convenzione con l’Asl da parte dell’allora direttore sanitario, dott. Edgardo Contato. Il ministero diede parere favorevole già in prima istanza l'anno successivo e la Scuola fu quindi istituita dalla Facoltà di Medicina del nostro ateneo». Ma qui si è fermato il percorso. «Semplicemente il ministero non ha mai assegnato borse a Ferrara - rileva Manfredini - Ogni anno, in collaborazione con l’Ufficio Sanità della nostra università, su richiesta del ministero provvediamo ad adeguare l'offerta formativa in quanto nella banca dati Miur tale scuola di specializzazione è già attribuita al nostro ateneo. Ma anche quest’anno il ministero ha assegnato 6 posti, 3 ciascuno agli atenei di Modena e di Parma, e lo scorso 8 agosto la Regione ha finanziato ulteriori 6 borse aggiuntive a quelle statali, assegnandole ancora una volta (essendo gli unici due atenei della regione con scuole ‘attivate’) 3 ciascuno a Modena e Parma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
