Partita la campagna per cancellare la pena illegittima
Leonardo Fiorentini della Società della Ragione onlus ha coordinato ieri in Sala Arengo l'incontro di presentazione del V Libro Bianco sugli effetti procurati dalla Legge Fini - Giovanardi sulle...
Leonardo Fiorentini della Società della Ragione onlus ha coordinato ieri in Sala Arengo l'incontro di presentazione del V Libro Bianco sugli effetti procurati dalla Legge Fini - Giovanardi sulle droghe. Un testo che offre sia una valutazione finale sui risultati dell'inasprimento repressivo introdotto nel 2006 dall'allora Governo Berlusconi, sia una valutazione preziosa per pianificare una riforma organica della legislazione antidroga unitamente ad una illustrazione ed a un commento sulle conseguenze penali, sulle sanzioni amministrative e l'impatto sul sovraffollamento nelle carceri. «Con la presentazione del V Libro Bianco - ha annunciato - parte anche la campagna “Cancelliamo la pena illegittima“ contro le sentenze anche ferraresi, rese illegittime dalla Corte Costituzionale, che ha come obiettivo l'informazione fra i detenuti delle possibilità che si aprono di riconsiderare la determinazione della pena ed anche di richiedere il risarcimento previsto per i periodi di detenzione non a norma. Vogliamo curare e non carcerare». Fiorentini ricorda infine che quasi la metà di chi è in carcere lo è per motivi legati alla droga facendo lievitare moltissimo il numero dei detenuti mentre dopo l'abolizione della Legge è stato registrato un calo dei reati. «Il periodo più significativo per iniziare questa campagna - ha proseguito Franco Corleone garante dei detenuti della Regione Toscana - è proprio agosto quando in carcere fa particolarmente caldo, cessano le attività e il personale educativo è in ferie; oggi inoltre mancano perché ancora non eletti, sia il vertice del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria che Antidroga. Di contro ci sono oltre 3000 detenuti con diritto di revisione della pena e per facilitare il loro percorso abbiamo predisposto alcuni modelli di richiesta». Sull'emergenza carceraria solo apparentemente risolta si è poi soffermato Marcello Marighelli garante dei detenuti di Ferrara. «Alcuni anni fa a Ferrara c'erano circa 500 detenuti - ha ricordato - Oggi sono 307 ( dato aggiornato) e ben una cinquantina di loro avrebbero diritto ad uscire di prigione, quindi stanno scontando pene illegali senza che il Governo faccia qualcosa ». Presente anche Andrea Pugiotto docente di Diritto Costituzionale presso il nostro Ateneo che ha chiarito attraverso una vera lezione di giurisprudenza come la sentenza n. 32/2014 abbia colpito al cuore la legge Fini - Giovanardi, chiedendosi però quale atteggiamento ci dovrebbe essere verso chi ha già subito il processo definitivo. A conferma di ciò l'avvocato Irene Costantino ha portato l' esempio di un'ordinanza del tribunale di Ferrara definito solerte nei tempi processuali ma non disposto ad applicare la normativa, di un suo cliente già condannato a cui è stata respinta la revisione .
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
