San Cassiano-Comacchio legame storico e profondo
La città lagunare ha festeggiato il suo patrono, tra momenti di festa e religiosi Molto applaudita la regata sul canale navigabile: vince il duo Morigi-Luciani
COMACCHIO. Si perde nella notte dei tempi il ricordo della regata storica di San Cassiano, che ogni anno in occasione della festa patronale porta alla ribalta con tutto il suo fascino la tradizione remiera lagunare, grazie alla sfida dei caratteristici vulicepi lungo l’argine di valle Fattibello.
La festa è però cominciata nel pomeriggio con il “Mercatino dei ragazzi”, seconda edizione di un’iniziativa di successo rivolta agli adolescenti, con lo scopo di animare il centro storico e creare nuove occasioni di incontro e socializzazione tra i bimbi in un contesto ludico. «A sorpresa abbiamo incontrato più turisti tedeschi che italiani, anche più propensi agli acquisti – commenta Umberta, mamma della piccola Serena – e per i bimbi è stato un bel pomeriggio di divertimento. Mia figlia ha ceduto una vecchia cartella, una borsa, una Barbie». Successo per la Cocomerata alla casa protetta con i nonni, che hanno ricevuto la visita del sindaco e degli assessori.
La festa di San Cassiano è prima di tutto una ricorrenza religiosa, che ha visto tantissimi turisti unirsi ai residenti sia alla funzione religiosa, officiata in duomo dall’arcivescovo Luigi Negri, sia alla processione con il busto reliquiario del santo. Accanto alle autorità militari, anche il sindaco Fabbri, il sindaco di Lagosanto Romanini e gli assessori Zappaterra (Ostellato), Baiocato (Codigoro) e Manzoli (Fiscaglia). Complice qualche nube, la festa ha ottenuto un grande richiamo da parte di tanti che hanno abbandonato la spiaggia al sopraggiungere del breve acquazzone pomeridiano.
Tifo accanito lungo l’argine Fattibello per i sei equipaggi in gara nella regata storica, che evoca le antiche dispute tra guardiani di valle e fiocinini e che ha visto i vogatori dell’Anmi di Comacchio cimentarsi in una agguerrita sfida di tre chilometri remando in piedi sui vulicepi. Velocissime come frecce lunghe tre metri, le imbarcazioni tipiche delle valli hanno percorso un tracciato di un chilometro e mezzo lungo il canale navigabile sino all’altezza del depuratore di Via Marina, per poi fare ritorno davanti alla sede dell’Anmi, che come di consueto ha organizzato la manifestazione storica. Accolto da un applauso trionfale, ha tagliato per primo il traguardo l’equipaggio formato da Roberto Morigi ed Emanuele Luciani, vincitore della scorsa edizione. Secondo posto per Gianluigi Bocchi e Simone Carli e terzo per Armando Mezzogori e Daniele Beccari.
Katia Romagnoli
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