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Bella sorpresa di metà agosto Ci sono i turisti

Bella sorpresa di metà agosto Ci sono i turisti

«Di passaggio tra mari e monti anche un tour a Ferrara» In maggioranza italiani, ma ci sono anche tanti stranieri

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Quanti turisti e vacanzieri scelgono di trascorrere il Ferragosto a Ferrara piuttosto che al mare o in montagna? Tanti, a quanto pare. Le vie del centro sono invase da donne, uomini, ragazze e ragazzi, famiglie e gruppi interi che girano con la macchina fotografica in una mano e la cartina nell'altra. Passando per piazza Duomo e cortile del Castello è possibile sentire conversazioni in spagnolo, francese, inglese e cinese. Sono le lingue più frequenti, italiano a parte. Individuare un turista in mezzo ai ferraresi non è difficile, basta osservare: chi guarda lo scorcio di corso Martiri della Libertà con ammirazione viene da lontano; chi invece lo percorre tutti i santi giorni, lo fa in maniera distratta e ormai dà per scontata una bellezza che per il turista è grande. «Veniamo a Ferrara almeno una volta all'anno, ci piace molto - raccontano Maura e Adriano, una coppia che arriva in camper da Torino - Ci piace girare in bicicletta e visitare i luoghi più storici e caratteristici. Ormai abbiamo visto tutto e forse le bellezze che preferiamo sono il Castello, Palazzo dei Diamanti, le Mura, Parco Massari. Perché abbiamo scelto di passare qui il Ferragosto? Ferrara è molto tranquilla e, quando è possibile, ci piace evitare la confusione». E poi ci sono Maria e Daniela che armate di guida stanno tentando di capire da dove partire: «Siamo appena arrivate. Noi veniamo da Caserta e abbiamo scelto di visitare a Ferrara perché non c'eravamo mai state. Resteremo qui per una settimana, crediamo sia sufficiente per vedere tante cose», forse tutto. I turisti che visitano il patrimonio Unesco non si fermano però tutti per medi o lunghi periodi, c'è anche chi sceglie la toccata e fuga. Gli escursionisti sono una categoria turistica che negli ultimi anni ha preso più piede. Incontriamo Giovanni e Antonella sotto i volti che separano piazza Savonarola da piazza Castello. «Io a Ferrara c'ero già stata - afferma la signora - e così ho voluto accompagnare mio marito. Purtroppo non abbiamo molto tempo, faremo un giro turistico veloce ma efficace, visiteremo le parti più importanti e poi torneremo a casa, a Orvieto». È se è vero che Bologna è per Ferrara una realtà infrastrutturale importante, è vero anche che diverse persone scelgono di alloggiare "di base" nel capoluogo emiliano romagnolo e di spostarsi di città in città giorno per giorno. Come Giulio e Gianluca Giambolini, padre e figlio provenienti da Narni che avendo a disposizione solo mezza giornata concentreranno tutta la loro attenzione sul centro storico. Davanti al Duomo una guida turistica sta spiegando a un gruppo di spagnoli la storia rinascimentale della città. Arrivano da Madrid, Granada, Saragozza… Anche loro si fermeranno a Ferrara solo per qualche ora per poi ripartire. Il tempo è tiranno ma i turisti in città sono una presenza viva che non teme nemmeno il sole d'agosto.

Samuele Govoni

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