Cercano di vendere gioielli porta a porta
Ad Argenta due uomini propongono l’acquisto a un’anziana. Ma arrivano i carabinieri: la coppia non poteva commerciare
ARGENTA. Tentano di vendere gioielli “porta a porta”, ma arrivano i carabinieri che scoprono che non possono esercitare il commercio. Così due uomini hanno dovuto lasciare subito Argenta e non potranno tornare in città per i prossimi tre anni. Obbligatoriamente. A deciderlo è stata la questura di Ferrara su richiesta dei carabinieri del Norm di Portomaggiore assieme ai colleghi di Argenta. Un foglio di via obbligatorio emesso nei confronti di due toscani. Un provvedimento che di fatto è il minimo che si potesse applicare in quanto non si è concretizzato nemmeno il tentativo di furto o di raggiro ma i due non avevano titolo per esercitare il commercio porta a porta di monili in oro. La decisione assunta è derivata anche da fatto che, gli stessi carabinieri, hanno accertato che i due venditori toscani entrambi noti alle forze dell’ordine, non sono nuovo a simili espedienti attraverso la televendita di monili in oro. Il tutto è capitato martedì mattina a casa di una anziana residente in via Celletta; la pattuglia dei carabinieri di Argenta è impegnata nella gestione della viabilità all'incrocio "Rampa Reno" a causa delle barbabietole cadute da un camion sull'asfalto. Nello stesso momento, alla centrale operativa dell'Arma, giunge una prudenziale richiesta d'intervento da parte di un familiare e noto imprenditore argentano. I militari lasciano le barbabietole ai colleghi di Longastrino e si recano sul posto con il supporto dei carabinieri del Norm della compagnia portuense. La presenza sospetta dei due individui che proponevano la vendita di monili alla persona anziana, viene confermata ed è a quel punto che i militari decidono di approfondire la loro situazione. Un rapido controllo sul terminale e si scopre che i due toscani non sono nuovi a simili espedienti e con ogni probabilità, si sono presentati alla signora di via Celletta perché in passato, la stessa avrebbe fatto acquisti di quei "famosi" monili in oro 18 carati. E non potendo far scattare una denuncia, è arrivato comunque il foglio di via obbligatorio valido per tre anni.
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