Nel giardino del Brindisi domani i burattini salutano
LIDO SPINA. Ultimo appuntamento del Teatro dei Burattini domani sera al giardino delle sculture del Museo Brindisi, già affollato di pubblico ad ogni spettacolo. Il maestro burattinaio Patrizio Dall’...
LIDO SPINA. Ultimo appuntamento del Teatro dei Burattini domani sera al giardino delle sculture del Museo Brindisi, già affollato di pubblico ad ogni spettacolo. Il maestro burattinaio Patrizio Dall’Argine porterà in scena “black varietà”. In un’atmosfera ottocentesca il burattinaio racconta e mostra alcuni generi ormai non più in uso nel teatro di animazione: la fantasmagoria, la sacra rappresentazione, la danza macabra, creando una sorta di folle conferenza animata. Il filo conduttore è il personaggio del Matto, un burattino che parla una lingua incomprensibile e crea scompiglio nella baracca del burattinaio. Uno spettacolo unico nel suo genere e che lascia a bocca aperta.
L’origine dei burattini è antichissima; risale infatti alle origini della civiltà l’uso di costruire piccoli fantocci, rivestiti di abiti, magari con parti snodabili (braccia, gambe, testa) che in qualche modo vengono fatti muovere, in origine per gioco, poi anche per dare vita a vere e proprie rappresentazioni. Gli archeologi hanno trovato figurine di questo genere in Egitto, in Grecia, a Roma. Numerose testimonianze attestano che spettacoli di burattini o di marionette si svolgevano abitualmente in pubblico nel mondo antico. Oggi il teatro dei burattini è tornato agli antichi splendori, dopo aver attraversato un periodo lungo di decadenza per l’avvento della televisione. Questa forma di spettacolo e d’intrattenimento fatta di numerosi burattini diversi è adatta a tutti.
Questi spettacoli raccolgono attorno a sé, come in tempi antichi, piccole folle di persone e sono in grado attraverso quest’arte goliardica e umoristica di creare momenti semplici di aggregazione tra le persone, fatti di risate condivise e di contatti umani, superando la finzione imperante dei social network, riportando le persone a divertirsi con modi semplici.
Durante il pomeriggio il giardino del museo rimarrà aperto per dare la possibilità a chi lo volesse di visitare la “residenza creativa” (info 328.9783633).
Caterina Bonazza
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