«Niente che cada a pezzi Gli inquilini collaborino»
COMACCHIO. «La situazione della palazzina è stata verificata e riteniamo di dover rettificare i toni allarmistici usati dai residenti. Non c'è niente che "cada a pezzi"». L’Acer risponde a chi abita...
COMACCHIO. «La situazione della palazzina è stata verificata e riteniamo di dover rettificare i toni allarmistici usati dai residenti. Non c'è niente che "cada a pezzi"». L’Acer risponde a chi abita le case popolari di via Chiavica 3 a Comacchio, che nei giorni scorsi sulla Nuova Ferrara si erano lamentati per le pessime condizioni della palazzina. «E' vero che il tetto ha bisogno di un rimaneggiamento - ammette la nota della direzione provinciale Acer - e che le grondaie sono da sostituire. I lavori saranno messi in programmazione e, approfittando dell'impalcatura che sarà allestita, si provvederà anche a ripristinare alcune fessurazioni presenti nel faccia a vista dei muri perimetrali». Nell'immediato, Acer eliminerà alcuni alberi cresciuti a dismisura, le cui radici hanno causato il dissesto in parte della pavimentazione esterna. Altra cosa che si farà molto presto è la convocazione di un'assemblea per dare al fabbricato una gestione dei servizi e degli spazi comuni.
A questo punto l’Acer vuole precisare un fatto. «Bisogna però dire - prosegue la nota - che nulla di ciò che compete agli inquilini è stato fatto. L'area verde si presenta incolta e ingombra di materiali abbandonati, i vani scala sono sporchi e trascurati. Anche le grondaie, se fossero state pulite, e gli alberi potati in modo appropriato, ora non sarebbero nelle condizioni in cui si trovano. In una logica di equità tra diritti e doveri, bisognerà che ognuno faccia la sua parte: Acer e assegnatari». Infine, «va ridimensionata l'affermazione secondo cui i residenti pagano canoni molto alti, senza avere in cambio alcuna attenzione. Gli affitti sono quelli calcolati secondo i criteri dell'edilizia pubblica, che a Comacchio partono da 13 euro al mese. Poi, purtroppo - chiude l’Acer - un conto è l'affitto richiesto, ed un altro è quello pagato».
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
