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Nuova droga sul mercato ore d’ansia per un giovane

Nuova droga sul mercato ore d’ansia per un giovane

Lunedì scorso nel Veneto era morto un trentaduenne, forse a causa della Pmma Si era sentito male anche un ferrarese, che è stato visitato e dimesso dal S. Anna

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Appartiene alla famiglia delle amfetamine, ma sulle sue proprietà e sugli effetti a differenti dosaggi si sa ancora poco. Eppure lunedì scorso proprio l’assunzione di quella droga potrebbe essere stata fatale ad un giovane trentino deceduto all’ospedale di San Donà di Piave (Ve) mentre nei giorni successivi si è temuto per la salute di un altro ragazzo residente a Ferrara.

Davide Dall’Alda, 32 anni, di Mori (Tn), è stato soccorso quando già si trovava in gravi condizioni sulla spiaggia di Jesolo (Ve) dove si era svolto un raduno musicale, il Superstar Dj, a cui avevano partecipato migliaia di persone. Il giovane è morto lunedì mattina nel reparto di rianimazione in cui era stato trasferito sabato notte. Si era sentito male dopo aver probabilmente ingerito una pasticca di Pmma (para-metoximetilanfetamina), sostanza che talvolta si trova associata ad altri principi attivi. Non si sa se il giovane pensasse di aver acquistato una pasticca di ecstasy (che ha un aspetto simile), i cui effetti sono meglio conosciuti, mentre sui meccanismi di azione della Pmma, droga sintetica comparsa tra le ultime sul mercato internazionale degli stupefacenti, le informazioni sono piuttosto scarse. Spesso la Pmma sarebbe mescolata con una sostanza simile e molto pericolosa, la Pma; il trentaduenne trentino potrebbe aver ingerito un mix di diversi stupefacenti, non solo sintetici, tra cui appunto la Pmma.

L’allarme per diverse ore si è esteso nella città estense, perché un ventenne ferrarese aveva lamentato gli stessi sintomi e dopo essere stato ricoverato a San Donà aveva lasciato l’ospedale domenica scorsa nonostante il parere contrario dei medici. Proprio dai sanitari dell’Asl 10 Veneto Orientale è giunta la segnalazione ai carabinieri del luogo sui rischi corsi dal giovane paziente. I militari veneti hanno quindi contattato i colleghi del Norm di Ferrara che si sono rivolti alla famiglia del ventenne con l’invito a far visitare il congiunto. Un consiglio che non è caduto nel vuoto: il ragazzo è stato visitato in ospedale, a Cona, e tenuto in osservazione. È stato quindi dimesso perché non avrebbe riportato danni fisici di particolare rilevanza.

Resta però l’allarme, visto che all’assunzione della Pmma sarebbero associati alcuni decessi in Europa (Norvegia, Germania, Danimarca, Austria e Spagna) e la sostanza non è stata ancora inserita negli elenchi ufficiali. I carabinieri di San Donà stanno cercando di individuare la provenienza della droga.

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