Ulisse ai Lavori Pubblici e la Zambello al Sociale
Nominati i due presidenti delle commissioni. L’occupazione è tra le priorità Mensa e scuolabus, la Giunta ha definito i contributi a carico delle famiglie
«Sono soddisfatto per la riconferma e per l'unanimità espressa sulla mia persona».
Il consigliere del Comune di Occhiobello Emanuele Ulisse è stato rinominato presidente della commissione lavori pubblici, progettazioni, viabilità, verde pubblico, decoro urbano, trasporto pubblico, mobilità ciclopedonale. «Diamo seguito al lavoro che abbiamo iniziato cinque anni fa, l'attenzione sarà su tutti i temi di competenza, pertanto rinnoviamo l'invito ai cittadini a fare conoscere alla commissione eventuali problemi rilevati sul territorio, il mio impegno prosegue come nel quinquennio precedente». Per la commissione risorse umane, lavoro, politiche della casa, politiche sociali, politiche per la famiglia è stata nominata il consigliere Maria Zambello che ha anticipato l'argomento della prossima convocazione: «Entro agosto ci riuniremo per parlare di politiche sociali e, in particolare, dei progetti che riguardano l'occupazione e i servizi di utilità sociale. E' massima la mia disponibilità ad affrontare le situazioni che di volta in volta giungeranno sul tavolo della commissione».
Mense e scuolabus. Confermata dalla giunta la quota di contributo, invariata per l'anno scolastico 2014/2015, a carico delle famiglie per i bambini che usufruiscono della mensa nella scuola primaria. E' stato mantenuto l'importo di 4,20 euro a pasto comprensivo dell'acqua minerale, a fronte di un costo indicativo di 4,35 euro a pasto che include il servizio di gestione informatica City Card (0,16 euro a pasto) e un costo orario di 19,52 euro relativo al servizio di distribuzione pasti. Per quanto riguarda lo scuolabus, il contributo mensile per il trasporto degli alunni della scuola materna statale di Occhiobello e della scuola dell'obbligo, passa da 28 a 30 euro mensili. Ne motiva la scelta l'assessore alle politiche educative Silvia Fuso: «Dopo tre anni in cui la tariffa non è stata toccata, abbiamo dovuto applicare un leggero aumento, peraltro fisiologico, dovuto ai costi del servizio. Parliamo di circa 114mila euro annui, di cui il 70% è a carico dell'amministrazione. Per le famiglie in difficoltà, rimangono le soglie per l'esenzione alle quali fare riferimento».
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