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Un manifesto per dire basta al genocidio

Un manifesto per dire basta al genocidio

Esposto in arcivescovado il simbolo che ricorda la strage dei cristiani: invito a pregare, avviato il gemellaggio con Erbil

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“N” come Nazareno: il marchio della vergogna sulle case dei cristiani. Vergogna per chi lo ha posto; per molti cristiani segno di martirio, cioè di vittoria.

È il maxi striscione: 2 metri di larghezza per 3 di altezza che da ieri pomeriggio alle 16.20 campeggia dal balcone del palazzo arcivescovile. La N, araba, scritta in verde su campo bianco e l’ultimo affondo mediatico dell’arcivescovo Luigi Negri, che ha preso particolarmente a cuore la vicenda del martirio dei cristiani nel nord dell’Iraq, avviando una campagna di sensibilizzazione per solidarietà e indurre a riflettere su quanto di grave sta succedendo in quell’interno mediorientale. Negri ha fortemente voluto quello striscione, realizzato in poche ore dalle Eliotecnica di via Saraceno da appendere alla sua porte, con un invito ai fedeli a fare altrettanto. È una condanna netta e forte, lanciata in un momento in cui la Santa Sede si sta mobilitando per allieviare le sofferenze dei cristiani. Don Franco Rogato, il diacono Leo Sgarzi, Emanuele Pirani e l’amico Paolo hanno srotolato il cartellone di tela per poi legarlo in basso alle colonne che ornano il portone dell’episcopio settecentesco in corso Martiri della Libertà. Vista l’ora non erano in tanti ad assistere al “rito” dell’esposizione, ma certamente visto che la scritta rimarrà esposta “ad libitum” non passerà inosservata ed ha fatto colpo anche su due giovani che conoscono l’arabo ed hanno riconosciuto la “Nuun”.

Per oggi, solennità dell’Assunzione di Maria e nelle tre domeniche successive di agosto: 17, 24 e 31, verrà letto nelle chiese della diocesi un messaggio nel quale si spiega l’iniziativa del vescovo e si invita alla preghiera per i cristiani perseguitati secondo le intenzioni di Papa Francesco.

Oltre alla preziosa preghiera, la diocesi invita caldamente a partecipare alla raccolta fondi organizzata da Asia News, agenzia del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) guidata da Padre Bernardo Cervellera.

«Comunico infine - ribadisce monsignor Negri - che abbiamo avviato le procedure con il Patriarca dei Caldei Louis Raphael I Sako e l'arcivescovo Bashar Warda, e favorita dalla preziosa mediazione della Nunziatura in Iraq e Giordania, per il gemellaggio tra la nostra arcidiocesi e l'arcidiocesi di Erbil dei Caldei, sede della Chiesa cattolica caldea particolarmente colpita dai recenti accadimenti. Il gemellaggio servirà a garantire un permanente e definitivo legame tra le due nostre chiese locali nella preghiera e nelle opere. Entro la fine di questo mese, saranno resi pubblici i dettagli degli aiuti necessari. Sarà anche organizzato e grandemente favorito l’invio di un numero di volontari in loco».

La campagna dio solidarietà partita da Ferrara, ha già fatto il giro d’Italia.

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