In coma dopo l'aggressione
Tentata rapina violenta ai danni di un negozio di frutta e verdura di corso Porta Po. Un uomo arrestato dalla polizia, è caccia ai complici
FERRARA. Gli hanno spaccato una bottiglia in testa, e ora si trova in coma all'ospedale Sant'Anna a causa di un'emorragia cerebrale. Sono gravissime le condizioni del 36enne bengalese aggredito nel corso di un tentativo di rapina avvenuto giovedì sera in un negozio di alimentari di corso Porta Po. L'uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa, ed è ora intubato in prognosi riservata.
La polizia sta cercando due persone, due tunisini, che giovedì attorno alle 20 sono entrate nel negozio e, dopo aver finto di voler comorare due bottiglie di birra, hanno tentato di rapinare l'esercizio. Uno dei due si è avvicinato alla cassa e, di fronte al titolare, ha alzato la maglietta per mostrare un coltello infilato nella cintura e poi ha cercato di impossessarsi dell'incasso puntando un cutter al gestore.
Nel negozio c'era anche un amico di quest'ultimo, suo coinquilino, che ha cercato di difenderlo pagando a caro prezzo il suo tentativo di soccorso. Si è gettato addesso agli aggressori e per tutta riposta è stato colpito due volte alla testa con una bottiglia, che si è rotta ferendolo gravemente. Il complice intanto, quello che impugnava il cutter, ha ferito il titolare alla guancia.
I due poi hanno raggiunto l'uscita. Fuori, c'era un terzo tunisino, che a sua volta ha cercato di colpire il titolare con una bottiglia, ma l'uomo è riuscito a disarmarlo e bloccarlo. Poi ha chiamato la polizia con il cellulare. Sul posto si è portata una Volante che ha identificato e arrestato l'uomo: si tratta di Bahri Frej, tunisino di 34 anni, portato all'Arginone con l'accusa di tentata rapina.
I due bengalesi feriti sono stati portati all'ospedale di Cona. Il titolare, 29 anni, ha avuto una prognosi di 7 giorni per il taglio alla guancia. L'amico, A.S. di 36 anni, inizialmente era cosciente ma le sue condizioni si sono aggravate drammaticamente dopo qualche ora e nella notte è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un'emorragia cerebrale. Ora è caccia agli aggressori.
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