Caccia al tesoro e musica antica tra teche e reperti
Una giornata ricca di iniziative nel Museo archeologico Tre scenari di pregio: cortile, giardino e Salone delle carte
“I luoghi e le anime del Museo” è stato lo straordinario evento che Il Museo Archeologico Nazionale di via XX settembre unitamente a Bal’Danza e Gruppo Archeologico Ferrarese ha offerto a Ferragosto alla città mettendo a disposizione tre scenari diversi: il cortile dove si sono svolte le danze rinascimentali, il giardino per un intermezzo musicale affidato al sax ed il Salone delle carte geografiche per musica e prosa.
Fin dal mattino erano in programma visite guidate a tema sui reperti della città di Spina, con i volontari del Gruppo Archeologico Ferrarese che hanno accompagnato i visitatori alla scoperta dell’abitato di questa antica città etrusca, del suo culto per i morti, il simposio, gli strumenti musicali, le immagini degli eroi, delle eroine dell’epoca di Troia e delle divinità dell’Olimpo greco.
Le visite sono proseguite anche nel pomeriggio specie per i genitori dei bambini ai quali erano state date diverse possibilità di divertirsi con l’archeologia; ad esempio nel Labirinto con il mito di Teseo e soprattutto nel Museo con la caccia al tesoro per scoprire gli oggetti preziosi ed i misteri racchiusi nelle vetrinette, conoscere dei ed eroi protagonisti dei miti più famosi a cui i volontari del GAF hanno dato vita ; nel cortile poi, si è giocato a fare il mosaico antico con le tessere recuperate dagli ospiti del Convento, la struttura dei Servizi di salute mentale dell’USL di Ferrara dove da sei anni il GAF conduce il Laboratorio di archeologia “Mettiamo insieme i cocci”. Sempre per i bambini c’era la mostra “La città di Spina vista da noi”, realizzata dai coetanei delle classi III e IV di Francolino ed alla fine una gustosa merenda per tutti offerta dal ristorante pizzeria Scaccianuvole.
Alla sera infine a cura di Bal’Danza, “Musiche e danze a Palazzo” con la flautista Caterina Malavolta e le “Romanze per una mamma” nel Salone delle Carte geografiche, con il soprano Maria Cristina Osti, il pianista Davide Finotti e gli attori Letizia Bassi, Mara Guerra, Gloria Panizza, Piergiorgio Borasio, “Dolce parlar d’amore” con coreografie rinascimentali e letture del Gruppo Danza Unicorno della Contrada di Santa Maria in Vado nel cortile e “Quattro sax nella notte” nel giardino con Marco Polesinanti, Paolo Lenzi, Franco Grassi e Alberto Zamboni, del quartetto di sassofoni dell’Orchestra Filarmonica di Tresigallo. (mg)
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