Ferrara è stata esclusa dallo stato di emergenza
La presidente delle Provincia ha scritto una lettera alla Regione e alla Protezione Civile «Perché nella delibera ministeriale non sono stati considerati i danni dell’inverno scorso?»
La provincia di Ferrara è stata esclusa dai territori inseriti nella dichiarazione dello stato di emergenza emanata con Delibera del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2014 che riconosce i danni subiti dal maltempo e dalle intense piogge che si sono verificate tra le fine di dicembre dello scorso anno e i primi 3 mesi del 2014, con uno degli inverni più piovosi degli ultimi anni.
Proprio in seguito a questa decisione, la presiedente dell’amministrazione provinciale Marcella Zappaterra non ci sta e con una lettera dai toni decisi e perentori chiede le motivazioni di questa strana esclusione al capo dipartimento della Protezione Civile, alla giunta della regione Emilia Romagna e al direttore dell’agenzia regionale di protezione Civile. È curioso che la delibera abbia inserito tutte e sette le province che si trovano lunga la via Emilia ed abbia escluso, nonostante la documentazione di danni, le province di Ravenna e soprattutto Ferrara, che tra l’altro tra gennaio e febbraio ha vissuto momenti particolarmente delicati per la piena dei fiumi e il pericolo di esondazione.
«Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2014 con la quale è stato dichiarato, lo stato d'emergenza in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che dall'ultima decade del mese di dicembre 2013 al 31 marzo 2014 hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Forli-Cesena,Modena, Parma, Piacenza, Reggio-Emilia e Rimini - attacca nella lettera la presidente Zappaterra - considerato che il territorio della Provincia di Ferrara a seguito delle sopra citate avversità ha subito numerosi danneggiamenti alle infrastrutture viarie ed alle arginature di molti corsi d'acqua artificiali da intendersi come opere di difesa idraulica. Ritenuto che le situazioni di criticità idraulica, innescatesi a seguito delle intense piogge verificatesi nel periodo compreso tra fine dicembre 2013 e marzo 2014, per il delicato equilibrio idraulico a cui è sottoposto l'intero territorio provinciale, possono compromettere l'officiosità idraulica della rete e il conseguente allagamento di porzioni di territorio abitate. Constatato che a seguito dei franamenti lungo le infrastrutture viarie, che spesso insistono in fregio ai canali consortili, vi sono stati conseguenti interruzioni di un collegamento viario di valenza regionale oltre alla istituzioni di sensi unici alternati, che hanno determinando forti disagi. Ritenuto di segnalare tempestivamente tale situazione all'Agenzia Regionale di protezione civile, secondo le modalità previste dall'art. 10 del Decreto legge del 14 agosto 2013, n.93 convertito dalla legge 15 ottobre 2013, n.119 mediante la compilazione della modulistica predisposta dalla Regione Emilia-Romagna. Richiamato l'importo complessivo dei danni subiti che ammonta complessivamente a € 852.531,00 segnalato da questa amministrazione all'Agenzia Regionale di Protezione Civile, a cui devono aggiungersi le frane sulle arginature dei corsi d'acqua di competenza consortile segnalati direttamente dal Consorzio Pianure di Ferrara alla Regione».
«Per tutte queste ragioni e motivazioni - conclude Marcella Zappaterra - sono a richiedere delucidazioni in merito alle motivazioni che hanno portato all'esclusione della Provincia di Ferrara dai territori inseriti nella dichiarazione dello stato di emergenza emanata con Delibera del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2014».
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