L’autopsia conferma: nessuna traccia di violenza
La relazione sarà depositata domani, ma dai primi risultati emerge l’ipotesi del decesso per cause naturali
I primi elementi emersi dall’autopsia portano a concludere che Federica Munari, 52 anni, sia stata stroncata da un malore. L’esame autoptico è stato eseguito ieri mattina e, anche se la relazione del dottor Marinelli sarà depositata solo domani, tutto porterebbe a confermare quella che fin dall’inizio è apparsa l’ipotesi più probabile, ovvero che la donna - sofferente di cuore - sia morta di morte naturale per un malore improvviso, mercoledì sera attorno alle 20.30 nella sua casa di via Succi. Le circostanza della scoperta aveva però indotto carabinieri e procura a effettuare accertamenti più approfonditi per sgomberare ogni possibile dubbio. Al momento del malore infatti, in casa con la donna c’era anche un cugino. L’uomo era in salotto, davanti alla televisione e non aveva sentito le invocazioni di aiuto della cugina che si era sentita male in bagno. Ad accorgersi dei lamenti erano invece stati alcuni vicini di casa. All’arrivo dell’ambulanza e dei carabinieri per la signora non c’era più niente da fare e il medico non aveva potuto far altro che constatarne il decesso.
Il pubblico ministero di turno aveva disposto l’autopsia e l’esame, dalle prime informazioni, ha confermato l’assenza di ogni traccia di violenza individuando la causa di morte in un malore.
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