La Nuova Ferrara

Ferrara

RUINA

Non paga le bollette fingendosi truffata

Marcello Pulidori

Una 47enne denunciata per simulazione di reato

2 MINUTI DI LETTURA





RUINA. Aveva messo in piedi una storia apparentemente verosimile, ma non ha fatto i conti con la perizia dei carabinieri di Ro e dei colleghi della compagnia di Copparo i quali, dopo complesse indagini, hanno smascherato la donna e la sua falsa denuncia.

È accaduto a Ruina, piccola frazione a pochi chilometri da Ro e la vicenda risale allo scorso febbraio. La donna, V.Z., residente a Ruina, è stata denunciata dai carabinieri per simulazione di reato e ora i suoi guai rischiano di essere ben più gravi rispetto all’originaria motivazione dalla stessa addotta, vale a dire di non poter pagare le bollette telefoniche.

Sta di fatto che, forse seguendo consigli poco amichevoli, la 47enne si era recata, appunto in febbraio, presso la caserma dove ha sede la stazione carabinieri di Ro. Qui, davanti ai militari che hanno raccolto e messo a verbale le sue dichiarazioni, la donna aveva presentato regolare denuncia, asserendo di essere stata vittima di una truffa. In pratica, avrebbe dichiarato che qualcuno al posto suo si sarebbe preso la briga di attivare una “seconda” linea telefonica, adducendo ciò come motivo che le aveva impedito di pagare le bollette telefoniche relative alla vera linea attivata.

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla compagnia di Copparo (di cui è comandante il capitano Fabrizio Gubbiotti) erano però immediatamente partite, viste anche alcune dichiarazioni piuttosto contraddittorie della donna. È stato così, dopo accertamenti complessi e che hanno richiesto alcuni mesi, che i militari hanno scoperto che la truffa denunciata dalla donna altro non era che un falso inventato ad arte per non pagare le bollette, queste sì realmente dovute.

 ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google