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Portomaggiore, il regno delle buche

Portomaggiore, il regno delle buche

I cittadini si lamentano: «Le vie principali sono brutte ed è facile cadere persino in centro». A Maiero tante strade bianche

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PORTOMAGGIORE. Dopo aver scandagliato il Copparese, nuova tappa nel nostro viaggio alla ricerca di strade dissestate, ponti malconci e infrastrutture che necessiterebbero ben più di un tocco di vernice per essere ben fruibili.

Siamo stati a Portomaggiore, Comune che conta poco più di 12mila abitanti e otto frazioni. Nel Basso e Medio Ferrarese non è difficile imbattersi in strade bianche, le campagne sono vaste e tante sono le vie rurali che conducono ai campi. Ma per il nostro viaggio alla scoperta di Portomaggiore scegliamo di partire direttamente dal centro, dal capoluogo. Piazza XX Settembre è piena di dislivelli, asfalto malmesso e anche la via adiacente non versa nelle condizioni migliori. Fatta qualche decina di metri si arriva in pieno centro storico: ci sono i bar, i negozi, il municipio. In molti seduti ai tavolini dei locali leggono il giornale e qualcuno, visto che siamo già in tarda mattinata, ordina un ‘calicino’ di vino bianco. Nella sedia accanto, l'amico nel dubbio lo imita. «Qui le strade sono brutte e - afferma una signora che incrociamo vicino ad un’edicola - pericolose, anche per chi gira a piedi. L’asfalto è consumato, ci sono dei buchi e inciampare è un attimo. Si fa presto a cadere, è già successo. Fortunatamente non con esiti gravi, però basta poco e le persone anziane sono le più soggette a questo tipo di rischi». La signora poi ci saluta ed entra in un negozio. Noi attraversiamo la via e raggiungiamo i “quattro amici al bar”. «Avevamo visto gli articoli fatti su Copparo - ci dicono due uomini sulla settantina -; sono servizi importanti, perché mettono in luce i disagi di tutti i giorni e qui a Portomaggiore non è che le cose vadano tanto meglio, anzi… persino il centro è poco curato». «Non è però la parte peggiore - interviene un altro - Il “Quartiere africano” (chiamato così per via dei nomi delle strade, niente razzismo, ndr), è una buca continua e viale Cesare Battisti non se la passa di certo meglio. Anche i marciapiedi son messi male».

Quando chiediamo se conoscono la posizione che l’amministrazione ha preso al riguardo, tacciono e si defilano dietro un breve «non seguiamo la politica...».

A Copparo il sindaco Nicola Rossi aveva spiegato che il piano di interventi da attuare sulle strade è pronto e che i fondi sono stati stanziati: «Priorità alle vie dove il passaggio è più insistente», aveva affermato.

«Noi vorremmo chiedere al sindaco di fare qualcosa, vorremmo che si trovasse una soluzione, perché vedere rovinate anche le vie del centro ci fa dispiacere ma- si domandano queste persone di Portomaggiore - le nostre richieste sarebbero ascoltate?». Noi gli abbiamo detto di tentare; magari seguiranno il nostro consiglio.

Usciamo dal centro storico di Portomaggiore, ci lasciamo alle spalle anche il centro abitato e procediamo in direzione Maiero. Qui la situazione cambia. Qui a farla da padrona sono, come in altre piccole frazioni del Copparese, le strade bianche. «Qua da noi a Maiero basta la pioggia per creare disagio, non importa aspettare la neve o il ghiaccio, perché appena piove le strade si allagano», ci spiegano i clienti di un bar posizionato ai bordi della strada che attraversa il paese. Questi ci dicono poi che via Palazzone e via Prondolo sono completamente rattoppate: «Quando sei in macchina fai così - indicando con la mano il moto ondulatorio -, non è che siamo stati dimenticati?».

Samuele Govoni

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