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Addio a Giovanna, studentessa di Unife

Auto di Giovanna Artioli
Auto di Giovanna Artioli

La ragazza mantovana che studiava scienze motorie vittima di un incidente mortale vicino a casa

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QUISTELLO (Mn). «Quando parlava ai bambini si inginocchiava per comunicare alla pari». È un’immagine dolcissima quella che Gianni Mazzoni, il presidente della pallavolo Quistello, regala di Giovanna Artioli, la studentessa di 23 anni morta in un incidente stradale la sera di Ferragosto.

Giovanna, che avrebbe dovuto laurearsi in ottobre in scienze motorie, sportiva d’eccellenza, appassionata di volley e di fitness, era conosciuta in tutta la Bassa.

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Pur con l’impegno all’università di Ferrara, prestava collaborazioni in tante palestre, tra le quali quella di Gianni Nizzola, dove seguiva anche gli anziani nella ginnastica dolce, e che il titolare aveva intenzione di affidarle, una volta che si fosse ritirato dall’attività. «Era bravissima, un impegno e una passione che non ho mai trovato in nessuno. Una persona speciale» dice Nizzola, sconvolto. «Giovanna era la nostra allenatrice di minivolley - racconta Mazzoni, che, appreso la notizia della tragedia mentre era in vacanza, rientrerà oggi per prendere parte ai funerali - Solare, sempre allegra e disponibile con tutti, amatissima dai nostri bambini, capace com’era di coinvolgerli e di trasmetter loro l’entusiasmo con le sue grandi capacità tecniche coniugate a quelle relazionali. Ci lascia un vuoto incolmabile. Noi tutti, società, miniatleti e genitori, siamo sconvolti ed affranti».

Un lutto corale, che si esprime nelle tante manifestazioni di cordoglio di queste ore al padre Gianni, diacono della chiesa di Quistello, alla mamma Simona, e ai fratelli Mery, Gemma, Gabriele e Giuseppe. Giovanna aveva passato la giornata di Ferragosto sul lago con gli amici.

Era partita la mattina dalla casa di San Rocco dove abitava con i genitori da un anno, era arrivata a Mantova e aveva lasciato in un parcheggio la sua Fiat Grande Punto ed era salita sull’auto di uno del gruppo. Stessa operazione al ritorno: Giovanna si era rimessa al volante dell’auto per tornare a casa. Alla partenza, aveva anche mandato un sms al padre, per avvertirlo che da lì a poco sarebbe rientrata.

A mezzanotte e mezza, a un centinaio di metri da casa, in strada del Canale vecchio, la giovane ha perso il controllo della guida in una semicurva. L’auto ha sbandato a destra, ha scavalcato la spalla del canale ed è finita nell’acqua ribaltata. Quando sono arrivati i soccorsi, Giovanna era incastrata tra le lamiere, già priva di vita. L’acqua arrivava fin sopra i finestrini.

La salma è stata composta alla Domus Concordia di Pieve. Questa  alle 10,30 arriverà alla chiesa parrocchiale di San Rocco da dove alle 15.45 partirà il corteo funebre per il palazzetto dello sport di Quistello. La cerimonia funebre si svolgerà alle 16 officiata dal vescovo monsignor Roberto Busti con don Roberto Buzzola. Poi il trasporto a Borgo Angeli, dove Giovanna sarà cremata.

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