La Nuova Ferrara

Ferrara

i venti gruppi invitati

Alla scoperta delle sonorità della Mongolia

La nazione ospite vi stupirà. Stili per tutti i gusti con artisti provenienti da tutto il mondo

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Orientaleggiante e con uno sguardo su terre esotiche e sperimentazioni sonore: così l’edizione 2014 del Fbf è pronta a stupire con i suoi 20 gruppi invitati. Sanno coinvolgere gli Ars Nova Napoli, vincitori 2013 del contest “Vota il tuo busker preferito” che dalla città partenopea propongono la musica popolare del Sud Italia e le danze dell’Est Europa. Sanno emozionare i Cellostrada, 5 musicisti di violoncello dalla Polonia con suggestive atmosfere di classica, folk, pezzi latini e colonne sonore di grandi film. Il tornado Oh peta! arriva invece da Barcellona volando sulle ali del reggae e della world music. Ballate medievali e canti sciamanici si mescolano con le armonie nordiche e celtiche della band campano-salentina degli Emian Pagan Folk, mentre le canzoni originali del folklore di tutto il pianeta creano il repertorio dei musicisti dalle origini più disparate di Radio Fanjul. Stupore poi per le performance folk di Matakustix, un vero e proprio musicista multitasking che dall’Austria viaggia dappertutto con il suo Klavichello, uno strumento da lui costruito a forma di violoncello con pedali e rami sonori. Chi vuole lanciarsi in danze orientali, tribal fusion ma anche coreografie moderne deve fare un salto dai Balinka, 4 musicisti e 2 ballerine da Lipsia. Un’energia esuberante fatta di ska, reggae e influenze balcaniche arriva dalla Galizia con gli Skarallaos. Da Francia, Israele e Tuschia la world music dei Light in Babylon; soul e bluegrass danno forza ai 6 musicisti inglesi Kidnap Alice. Da Capo Verde con sfumature afro latine i Guents Dy Rincon. A tutto rock la band italo-inglese Itchy Teeth. Origini romene e iraniane per Adrian & Martin Rumba2. Da Sydney, Australia , la voce di Alex Hahn & The Blue Riders, firma del panorama jazz, soul, blues e funk. Melodie ungheresi e del mondo celtico con il trio Harp-Agon Z.T.; vulcanico lo show della Neutral Ground Brass Band, 6 musicisti dalle origini più disparate nello stile delle brass band di New Orleans. Dalla nazione ospite, la Mongolia, arrivano infine i Sedaa, i Khukh Mongol, le Hulan, il maestro di canto Hosoo (proclamato Best mongolian singer a Ulan Bator) e la Band Transmongolia, tutti con un repertorio di musica tradizionale e popolare mongola.

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