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E le strade si riempiono di musica

E le strade si riempiono di musica

Tante le iniziative collaterali che arricchiscono la ormai tradizionale rassegna. Più attenzione all’ambiente con l’Ecofestival

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Dopo la conferenza romana di presentazione degli scorsi giorni, comincia a salire l’attenzione e l’aspettativa cittadina, preludio dell’entusiasmo che contraddistingue da sempre la Rassegna Internazionale del Musicista di Strada la quale, anche quest’anno, non sarà “solo” musica di strada. Nell’atmosfera scoppiettante di fine agosto, che si respira nei vicoli ferraresi ogni anno, si prospettano, diverse iniziative, per così dire, collaterali al programma ufficiale, come confermato dal direttore organizzativo Luigi Russo: al ventisettesimo anno di attività, il Festival è ancora in grado di stupire e di arricchirsi. Due note di particolare intensità colorano tutta la struttura organizzativa del Buskers Festival, ancora particolarmente attento all’ambiente e al volontariato: il progetto “Ecofestival” ha infatti permesso già da qualche anno a questa parte, di diminuire sprechi e limitare consumi, rendere più pulita la città, ed è in questa direzione che si sono attivati i BuskersBar e i RistoBuskers, i quali offrono un bicchiere personalizzato in plastica lavabile e riutilizzabile più volte, e al termine della rassegna musicale si potrà decidere se riconsegnarlo o conservarlo per ricordo. Anche il BuskerVeg Restaurant, novità assoluta di quest’anno, nasce nel rispetto dell’ambiente per proporre un’alternativa gustosa agli altrettanto validi stand gastronomici tradizionali, e dimostrare che mangiare vegano può essere un piacere: nello storico chiostro di San Paolo, il punto di ristorazione ospiterà, durante la rassegna, le cene degli artisti partecipanti al festival. “Piccoli volontari crescono” è invece l’iniziativa volta a sensibilizzare i giovani ferraresi alla solidarietà, offrendo la possibilità ai ragazzi, da quest’anno anche tra i 14 e i 18 anni, di fare esperienze positive e fondamentali per la loro crescita, in grado di cambiare in meglio la loro vita e quella degli altri.

Vi sono poi gli appuntamenti più o meno tradizionali, tra cui “Storie di Buskers”, il ciclo di incontri tardo pomeridiani nel cortile del Castello Estense, che quest’anno comprenderà una “storia” speciale: è prevista per il 29 agosto alle 18, alla libreria Ibs, infatti, la presentazione del libro di Leonardo Rosa, Una strada lastricata di sogni, il racconto della straordinaria vita del direttore artistico del Festival Stefano Bottoni.

Nella suggestiva cornice del Giardino delle Duchesse, invece, sarà preparata la quinta edizione de “Il Giardino degli Artisti Itineranti”, che con i suoi prodotti di artigianato, è espressione dell’ambiente di cultura materiale in cui si realizza la creatività degli artisti.

Non mancherà nemmeno la sempre apprezzata mostra della biblioteca Ariostea, questa volta dedicata alla Mongolia (I Mongoli: nomadi e guerrieri), nazione ospite dell’anno, e che dal 18 agosto al 3 settembre metterà in luce il percorso storico e geografico del popolo mongolo nel corso del tempo. Infine, il Fotoclub di Ferrara allestirà all’interno del Castello Estense una mostra fotografica dedicata alla figura del musicista di strada, interpretata in maniera personale o documentaristica dai numerosi artisti che hanno partecipato con le loro opere, in esposizione dal 23 al 31 agosto (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 23, domenica chiusura ore 20).

«Come associazione ci teniamo a promuovere anche con i mezzi a nostra disposizione la manifestazione, anche se di certo il Buskers Festival non ha bisogno di supporto - ha affermato Matteo Musacci, interpellato in attesa dell’inizio della manifestazione in qualità di presidente dell’Ascom (associazione commercianti) di Ferrara - Tutti i pubblici esercizi saranno garanzia di qualità come ogni anno, e daremo particolare attenzione alla proposta che offriamo ai, speriamo numerosi, turisti che affolleranno la città in quei giorni». Sempre attenti anche al rispetto di tutte le norme che regolano la distribuzione, soprattutto per quanto riguarda il divieto di vendere bevande alcoliche nei contenitori di vetro, gli associati Ascom sono sempre al passo e informati. Riferendosi poi alla recente polemica scaturita nei confronti di Hera per la gestione dei rifiuti, ha aggiunto: «Speriamo di ricevere anche dai partecipanti lo stesso rispetto che offriamo come città: alla fine del Buskers Festival vorremmo vedere una città e una piazza pulite a dare l’arrivederci agli artisti. Noi offriremo comunque un servizio al massimo delle nostre possibilità».

Irene Lodi

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