La Nuova Ferrara

Ferrara

«Fondi maltempo Voglio capire chi ci ha escluso»

di Maurizio Barbieri
«Fondi maltempo Voglio capire chi ci ha escluso»

La presidente Zappaterra vuole andare fino in fondo Fabbri: «Paghiamo la mancanza di un governo regionale»

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La Provincia ha scoperto di non essere stata inserita nell'ordinanza 174/2014 approvata con delibera del Consiglio dei Ministri del 30 giugno scorso con la quale è stato dichiarato lo stato d'emergenza in conseguenzadelle eccezionali avversità atmosferiche che dall'ultima decade del mesedi dicembre 2013 al 31 marzo 2014 hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emiliae Rimini) perché «dapprima ci avevano mandato la convocazione per la riunione della cabina di regia e il giorno dopo ci hanno comunicato di essersi sbagliati con l'indirizzario e ci hanno detto che non dovevamo partecipare. A quel punto, sapendo che si trattava dell'ordinanza per le piene del Reno e degli eventi meteorici e/o allagamenti abbiamo deciso di approfondire - afferma la presidente Marcella Zappaterra - ed è saltato fuori che il territorio provinciale ferrarese non era stato inserito nell'ordinanza. La lettera abbiamo scelto di indirizzarla anche alla Regione (oltre al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e all'Agenzia Regionale Protezione Civile) perchè la Regione ha dato l'intesa alla dichiarazione dello stato d'emergenza. Va precisato che l'inserimento del nostro territorio non implica automaticamente l'arrivo di fondi perché la procedura prevede la predisposione da parte della Regione stessa di un piano solo a seguito del quale verranno destinate le risorse, tuttavia l'esclusione dall'ordinanza automaticamente ci preclude anche la possibilità di partecipare ai tavoli che verranno convocati sul tema e per questo abbiamo ritenuto di dover chiedere conto dei motivi che hanno portato alla decisione di non inserirci nell'elenco dei territori danneggiati ancorché avessimo provveduto a fare le dovute segnalazioni di danno.

«Come Provincia - prosegue la Zappaterra - avevamo raccolto le segnalazioni dei danni da parte dei Comuni e dei nostri servizi viabilità, edilizia scolastica, sacca di Goro ed inoltrato il tutto all'Agenzia regionale di protezione civile. Certo, i danni subiti dal nostro territorio per fortuna sono inferiori a quelli di altre province, ma sono comunque significativi e non reputo giustificabile l'esclusione a priori. Stiamo cercando di capire se la decisione di escludere le Province di Ferrara e di Ravenna dall'ordinanza è stata presa direttamente dal Dipartimento di Protezione Civile e se la Regione nella sua istruttoria avesse o meno mandato anche le nostre segnalazioni. Di sicuro, c'è un problema di risorse visto che mi risulta che l'importo stanziato dall'ordinanza ammonti a euro 9.700.000 ed è di molto insufficiente rispetto le esigenze reali segnalate dalla Regione ma ribadisco che quantomeno per esigenze di trasparenza vanno chiariti i criteri alla base delle scelte operate e auspico che arrivino in fretta».

L’esclusione del territorio provinciale dalle zone inserite nella dichiarazione di stato di emergenza emanata con delibera del Consiglio dei Ministri il 30 giugno scorso che riconosce i danni subiti al maltempo e dalle intense piogge che si sono verificate tra la fine di dicembre e i primi tre mesi di quest’anno e che hanno fatto andare su tutte le furie la presidente della Provincia Marcella Zappaterra la quale ha scritto una lettera alla Regione e al capo del dipartimento e al direttore dell’agenzia regionale di Protezione Civile chiedendo per quali motivi non sono stati considerati i danni dell’inverno scorso. Va considerato che tutte le province dell’Emilia-Romagna sono state incluse ad eccezione di quelle di Ferrara e Ravenna. I sindaci ferraresi si schierano dalla parte della presidente Zappaterra anche se con qualche distinguo. «Ha fatto molto bene la presidente Zappaterra a denunciare questa situazione - spiega Barbara Paron, sindaco di Vigarano Mainarda - se la risposta da parte egli enti preposti non dovesse essere esauriente vedremo di andare avanti con le nostre istanze cercando di fare un gioco di squadra tra tutti noi sindaci. Bisogna cercare di indagare e capire per quali motivi siamo rimasti tagliati fuori e nel contempo cercare nuove strade di dialogo».

«Condivido tutto quanto detto e scritto dalla Zappaterra - attacca Alan Fabbri, sindaco di Bondeno, purtroppo in questo momento non abbiamo nessun interlocutore a livello regionale in quanto il presidente della Regione Vasco Errani è stato condannato e si è dimesso causando un grande danno di immagine per la Regione ed una grave impasse per tutto quello che c’è da fare vedi ricostruzione post-terremoto e stato di emergenza per i danni dell’inverno scorso. È strano che siano state inserite tutte le province emiliane tranne Ferrara e Ravenna, forse che in queste due non vi siano stati danni? Non mi risulta sia così». L’importo complessivo dei danni segnalato dalla Provincia all’Agenzia Regionale di Protezione Civile ammonta a 852 mila e 531 euro a cui devono aggiungersi le frane sulle arginature dei corsi d’acqua di competenza consortile che sono stati segnalati dal Consorzio Pianura di Ferrara alla regione. ««Mi associo pienamente a quanto detto dalla presidente Zappaterra - si limita a dichiarare Elisa Trombin, sindaco di Jolanda di Savoia - unirci come sindaci in un’unica voce non può fare altro che bene».

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