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A caccia di denaro contro gli allagamenti

A caccia di denaro contro gli allagamenti

Dalle Vacche (Consorzio di bonifica): «Per gli interventi da fare a Cento servono dieci milioni, cerchiamo risorse insieme»

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CENTO. «Cerchiamo insieme risorse per far proseguire il Piano anti allagamenti di Cento». In attesa della consegna dei terreni da parte del Comune per l'avvio del primo stralcio del progetto per la sicurezza idrica del città, il presidente del Consorzio di bonifica della Pianura di Ferrara, Franco Dalle Vacche, guarda avanti e pensa a come trovare i finanziamenti per il secondo stralcio. Di certo, sottolinea Dalle Vacche, «la conferma, secondo l’Accordo di programma sottoscritto nel 2010 tra Ministero dell’Ambiente e Regione, di oltre 17,5 milioni di euro per prevenire e mitigare il rischio idrogeologico nel Ferrarese, è una buona notizia». Dei 144 milioni di euro stanziati dall'Accordo per manutenzione del territorio e risoluzione di molti nodi critici idraulici, grazie al quale sono già stati finanziati 256 interventi in Emilia Romagna, la Regione attende ora il trasferimento dal Governo dell'ultima quota, pari a 24 milioni, necessari all'avvio di 21 nuovi cantieri. «Si tratta – sottolinea Dalle Vacche – di opere importanti per la sicurezza del territorio e per le quali è stato nominato un commissario ad hoc, l'assessore regionale Paola Gazzolo. Tra queste opere, anche il progetto per la sicurezza idraulica della città di Cento, pari a 3 milioni di euro, con la realizzazione di invasi di accumulo a fini idraulico-ambientali». Una cifra tuttavia - evidenzia Dalle Vacche – lontana da quanto servirebbe per gli interventi necessari alla prevenzione del dissesto in generale nel territorio. Somma quantificata per il Ferrarese in 40 milioni di euro. Una finanziamento, che non ci consentirebbe di risolvere tutte le problematiche, ma adeguato per svolgere interventi volti a riportare a livelli accettabili la sicurezza idrogeologica della provincia. Dei 40 milioni, il Consorzio ne ha ipotizzati circa 10 da destinare al finanziamento del secondo stralcio del progetto anti allagamenti del capoluogo centese. Questa difficile ricerca di risorse, secondo Dalle Vacche, si misura purtroppo con le difficoltà economiche che sempre più attanagliano il sistema paese a fronte di rischi idrogeologici sempre più pressanti legati alle modifiche del clima. «Per questo, una volta avviata concretamente la realizzazione del primo stralcio e le opere fognarie collegate, in carico ad Hera, dovremo pensare in tempi stretti, a come trovare i fondi, o parte di essi, per il secondo e successivo step funzionale, di concerto con le istituzioni locali, i comitati e la Regione».

Quello del presidente Dalle Vacche è un appello del tutto fondato e opportuno, visto il tempo che si sta impiegando per rendere operativo il primo stralcio del progetto. Preso atto che il Comune intende arrivare all'approvazione della seconda tranche del primo stralcio del Piano della ricostruzione entro settembre, il primo step funzionale del progetto anti allagamenti arriverà alle battute finali nel 2015. (be.ba.)

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