La Nuova Ferrara

Ferrara

Nove piccoli ambasciatori di pace

Nove piccoli ambasciatori di pace

Visita a Ferrara dei bambini Saharawi, popolo vittima dell’occupazione militare

2 MINUTI DI LETTURA





Domenica pomeriggio sono arrivati a Ferrara i bambini Saharawi, popolo che vive in parte sotto l'occupazione militare dei marocchini e in parte in campi profughi nel sud dell'Algeria; dal 1976.

Ieri mattina nove bambini, sei femmine e tre maschi di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, sono stati ospitati in sala degli Arazzi. Pietro Pinna, presidente dell'associazione "Oltre confine" che da 15 anni porta avanti questa accoglienza, ha spiegato: «Spesso il popolo Saharawi viene "dimenticato" dai mass media e poco si conosce della loro storia passata e attuale. Questi bambini e a volte anche i loro genitori non conoscono la terra d'origine, non sanno come era prima dell'invasione perché sono nati e cresciuti in questo contesto».

«I bambini - prosegue Pinna - che anno dopo anno ospitiamo sono vittime di una vicenda non ancora risolta - e spiega - Nel 1991 con il conseguimento di un cessate il fuoco, l'Onu inviò in missione nel Sahara occidentale una delegazione col compito di vigilare sulla tregua e di organizzare un referendum che, a distanza di oltre vent'anni, non si è ancora tenuto».

Il viaggio in Europa dei bambini Saharawiha un duplice significato: far riflettere l’opinione pubblica su una causa ancora aperta e permettere ai piccoli di scoprire cosa c'è al di fuori della loro realtà.

«Nel corso del viaggio gli ospiti vengono sottoposti a visite mediche e controlli sanitari, vengono accompagnati al mare e in piscina. Questa volta - continua Pinna - rimarranno con noi fino a venerdì. Oggi (ieri per chi legge, ndr) saremo alla festa del Partito Democratico di Tresigallo e San Martino, poi andremo a Ro Ferrarese e mercoledì saremo accolti dal circolo nautico di Volano».

Luchaa El Hamahi, l'accompagnatore, ha voluto ringraziare tutte le istituzioni e le associazioni che da anni consentono questo scambio «importante per noi sotto tanti punti di vista».

All'incontro ha partecipato anche l'assessore con delega alla pubblica istruzione, Annalisa Felletti. Che ha precisato che «questo è un appuntamento consolidato, possibile anche grazie alla Regione Emilia Romagna. Le visite di natura pediatrica infatti, sono tutte a carico del servizio sanitario regionale. Il Comune di Ferrara, in collaborazione con tutto il territorio provinciale, fa sì che questo progetto di solidarietà internazionale prosegua». Un rapporto, quello tra Ferrara e il tormentato popolo Saharawi, che non si è mai interrotto.

Samuele Govoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google