Tante gente per l’addio a Maria Giovanna Artioli
Talvolta la quantità di amore che una persona dispensa nella vita ha un peso, una misura, forse anche una forma. Quella di Maria Giovanna Artioli doveva essere una roccia compatta, massiccia,...
Talvolta la quantità di amore che una persona dispensa nella vita ha un peso, una misura, forse anche una forma. Quella di Maria Giovanna Artioli doveva essere una roccia compatta, massiccia, inscalfibile. Lo dimostra l’amore che la giovane, di Quistello (Mantova) 23 anni, studentessa universitaria a Ferrara, morta nella sua auto finita in un canale a pochi metri da casa, a sua volta ha ricevuto ieri, nel giorno del suo funerale. Una folla, letteralmente, si è accalcata nel palasport, che il comune di Quistello ha messo a disposizione invece del teatro parrocchiale, incapace di contenere le tante persone che si prevedeva arrivassero. E l’idea è stata azzeccata perché il palazzetto era stracolmo, sulle tribune, sul parquet, perfino fuori.
Giovanna ha lasciato un segno indelebile nella sua breve vita. «Il suo sorriso, la sua allegria, la capacità di essere utile alla famiglia, agli altri - come ha ricordato il vescovo di Mantova, Roberto Busti, che ha celebrato tutta la messa - erano il suo essere distintivo. E oggi la casa del Padre avrà un angelo in più».
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