Argenta, in Comune niente di irregolare
ARGENTA. «Dal controllo effettuato non sono emerse nè irregolarità formali nè sostanziali». A scriverlo è la commissione per la regolarità amministrativa del Comune di Argenta presieduta dal...
ARGENTA. «Dal controllo effettuato non sono emerse nè irregolarità formali nè sostanziali». A scriverlo è la commissione per la regolarità amministrativa del Comune di Argenta presieduta dal segretario generale Ornella Cavallari e dagli esperti Giovanni Polgrossi e Silvio Santaniello.
In sostanza si è verificato il rispetto delle disposizioni di legge relative ai contratti nazionali e decentrati di lavoro e al controllo della pubblicazione (se prevista). Con il metodo di campionamento casuale effettuato nel primo semestre, è stato preso in esame il 5% degli atti che nel dettaglio hanno riguardato le 31 determine della polizia municipale, 11 del settore turismo, 98 della cultura, 54 dal settore ragioneria, 52 dei lavori pubblici e 16 dello staff del segretario.
Come detto, non ci sono state irregolarità di nessun tipo. Però il segretario Cavallari, che dal primo settembre lascerà Argenta per assumere il medesimo incarico a Ferrara, ha scritto a tutti gli uffici invitandoli «ad osservare attentamente tutte le novità normative, in particolare l'osservanza degli obblighi di pubblicità e trasparenza, della normativa riguardante l'inconferibilità di incarichi e l'insussistenza di conflitti d'interesse. Non solo ma anche l'acquisizione e pubblicazione dei curriculum, della normativa sull'obbligatorietà di acquisire lavori, servizi e forniture facendo ricorso a centrali uniche di committenza o agli strumenti elettronici gestiti da altre centrali di committenza ed al mercato elettronico della Pubblica amministrazione. Si ricorda - osserva la Cavallari - che nelle determinazioni di affidamento, si dovrà dare atto dell'avvenuta verifica della disponibilità del prodotto o servizio sul mercato elettronico. Il mancato utilizzo - conclude - del mercato elettronico dovrà essere adeguatamente motivato». In definitiva, il consiglio è di una scrupolosa osservanza dei regolamenti anche quando certe scelte vengono fatte da chi non è un dirigente. Dell'esito di questo controllo, è stata data comunicazione anche alla giunta, ai capigruppo e al presidente del consiglio. (g.c.)
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