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Botte da orbi: un arresto e due denunce

La caserma dei carabinieri di Mesola
La caserma dei carabinieri di Mesola

Violenta lite tra quattro persone, intervengono i carabinieri. Uno dei feriti portato all'ospedale. Nei guai un barista per favoreggiamento

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MESOLA. Un arresto, due denunce e un uomo all'ospedale. E' il bilancio di un violento diverbio scoppiato tra due fratelli e un 46enne mesolano in via Biverare. La lite è scoppiata per futivi motivi ed è poi degenerata per colpa dell'alcol.

Ad avere la peggio è stato uno dei due fratelli, un uomo di 38 anni residente nel Modenese, che è stato colpito all'addome con uno strumento da taglio dal 46enne mesolano. Il fratello del ferito, un 36enne, è salito a bordo della sua Fiat Ma rea e si è scagliato contro la cancellata della caserma dei carabinieri, colpendo poi con i pugni i citofoni. I carabinieri di Mesola, con l'aiuto dei colleghi di Comacchio, lo hanno bloccato e, visto il fratello sanguinante a terra, hanno chiamato il 118.

Per il 36enne modenese è scattata l'arresto in flagranza per danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato poi rimesso in libertà. L'aggressore, identificato poco dopo, è stato invece denunciato per lesioni personali aggravate e porto di strumenti atti a offendere. Nei guai, ma per favoreggiamento, è finito infine un barista perché - nel tentativo di negare le sue responsabilità nella somministrazione di bevande alcoliche - finiva per intralciare le indagini dei carabinieri

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