Maltempo, la Regione corre ai ripari
Ferrara esclusa dallo stato di emergenza, l’assessore Gazzolo: «Non vi lasceremo soli». Zappaterra: agire subito
FERRARA. Uscite dalla porta dello Stato di emergenza (negato), le risorse per riparare i danni del maltempo rientreranno dalla finestra della Regione.
Pace fatta tra la Provincia e Viale Aldo Moro dopo i malumori per l’esclusione di Ferrara - insieme a Ravenna - dagli aiuti straordinari alle province emiliano romagnole colpite dalle precipitazioni eccezionali e dalle piene dei corsi d’acqua dal dicembre del 2013 al marzo scorso.
La protesta sollevata in questi giorni dalla presidente della Provincia Marcella Zappaterra ha trovato orecchie attente nell’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione Civile Paola Gazzolo : «Ferrara, come Ravenna, non sarà lasciata sola - ha garantito - la Regione, come ha sempre fatto, è disponibile ad approfondire le singole situazioni con le istituzioni e a concorrere, con risorse proprie, per sanare le emergenze».
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:site:1.9787382:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/image/contentid/policy:1.9787382:1650564970/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’assessore ha anche ricordato che la Regione aveva raccolto tutte le segnalazioni provenienti dai territori dell’Emilia Romagna relative ai danni provocati dal maltempo e aveva chiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale «per tutte e nove le province, incluse Ferrara e Ravenna».
A svolgere la successiva istruttoria con veriche e sopralluoghi tecnici, era stato il Dipartimento nazionale lo stesso che, per ragioni non esplicitate, ha poi deciso di escludere Ferrara e Ravenna.
«Voglio però assicurare - ha concluso Gazzolo - che la nostra volontà come Regione è continuare, come sempre avvenuto in situazioni analoghe, a intervenire finanziariamente per dare risposte tempestive laddove sia necessario e l’emergenza lo richieda».
Parole che sono musica per il Castello, a cominciare da “tempestive” e “emergenza”. Perché il territorio ferrarese, con una stima dei danni di 900mila euro non può aspettare ancora. Per rimediare ai cedimenti lungo la Virgiliana la Provincia ha dovuto già attingere dalle proprie casse per circa 200mila euro, ma restano ancora diverse priorità: canali e altre strade provinciali «e tutte quelle situazioni - ribadisce Zappaterra - che possono comportare disagi per cittadini».
Va da sè che la presidente della Provincia ha appreso «con grande soddisfazione che anche stavolta la Regione si impegnerà direttamente a favore del territorio, e questo impegno si concretizzerà già con risorse programmate». L’appuntamento “operativo” è per il 29 agosto in Castello, con una riunione con tutti i soggetti - a partire dai Comuni - che hanno raccolto le segnalazioni sui danni. «L’obiettivo - conclude Zappaterra - è individuare gli interventi prioritari da compiere. E con la massima urgenza, prima della cattiva stagione».
Alessandra Mura
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
