Scade la convenzione per la Porta degli Angeli
Il 31 agosto chiuderà l’attività affidata dal 2010 alla Rta, l’appello dei giovani del Fai
Solo fino al prossimo 31 agosto la gestione della Porta degli Angeli resterà affidata alla Rta " Progetto Porta degli Angeli" che dal 2010 ne aveva ottenuta la concessione d'utilizzo gratuita per lo svolgimento di attività culturali. Dopo quella data, nonostante il Comune abbia già deliberato un nuovo Bando con le condizioni valevoli fino al 2017, la cui scadenza era stata fissata per il 30 giugno, né Rta, né un’altra associazione si sono presentate per proseguire l'attività o iniziare un nuovo percorso rendendo così piuttosto incerto il futuro di questa antica e storica struttura.
La situazione che si è creata ha messo in allarme il FAI Giovani di Ferrara, un organismo che opera a livello nazionale e che localmente si avvale di un gruppo formato da una cinquantina di iscritti compresi i " volontari attivi" che hanno come finalità, la valorizzazione e la promozione dei beni della città e del territorio circostante. Nato solo un anno fa il Fai Giovani si è già distinto per aver promosso diversi eventi durante iniziative culturali legate soprattutto all'architettura ed all'ambiente.
«Ci siamo chiesti quale sarà il futuro di questo monumento storico - dichiarano all'unanimità - erroneamente noto ai ferraresi come la Porta del boia, pur consapevoli dei suoi limiti architettonici per i vincoli delle Belle Arti, igienici in quanto mancano i servizi e termici poiché non vi è alcuna forma di riscaldamento. Siamo preoccupati al pensiero che una struttura così importante per la città collocata in un luogo prestigioso come la cinta muraria possa rimanere inutilizzata e passi inosservata soprattutto ai turisti, facendo la fine del Bastione del Barco poco distante che qualche anno fa ebbe un periodo di richiamo ed ora è abbandonato a se stesso».Per il FAI Giovani la Porta degli Angeli potrebbe trasformarsi in laboratori universitari o proseguire la propedeutica con gli studenti degli istituti superiori già intrapresa dall’associazione Arch’è, lasciando ai giovani stessi la stesura dei progetti, oppure continuare le esposizioni e all’esterno quella teatrale, sostituendo ciò che si svolgeva nella “vecchia” Sala Polivalente sempre viva nei ricordi dei non più giovani.
Margherita Goberti
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