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Distrugge il cancello della caserma Arrestato un 36enne

di Marcello Pulidori
Distrugge il cancello della caserma Arrestato un 36enne

MESOLA. Un litigio nei pressi di un locale del paese ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia e soltanto l’intervento dei carabinieri ha consentito di evitare guai peggiori. Il...

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MESOLA. Un litigio nei pressi di un locale del paese ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia e soltanto l’intervento dei carabinieri ha consentito di evitare guai peggiori. Il bilancio della notte brava è di una persona arrestata e due denunciate. L’arrestato è F.E., 36 anni, di Mesola, finito nei guai per danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale; i due denunciati sono invece O.M., 46 anni pure lui di Mesola e B.M., 35 anni, commerciante residente in provincia di Rovigo; il primo per lesioni personali aggravate e porto di strumenti atti ad offendere, il secondo per favoreggiamento.

O.M., secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Comacchio (di cui è comandante il capitano Luca Nozza), in via Biverare, nei pressi di un bar, ha iniziato un violento litigio con due fratelli, F.A. e F.E., e nel corso dell’alterco, già in stato di alterazione dovuta all’assunzione di bevande alcoliche, ha colpito con uno strumento da punta e taglio l’addome di uno dei due fratelli, il 38enne F.A., residente in provincia di Modena. L’altro fratello, in stato di ebbrezza alcolica, alla guida della propria autovettura Fiat Marea ha poi pensato di chiedere in qualche modo aiuto ai carabinieri. Ma quando è arrivato davanti alla caserma di Mesola, ha danneggiato il cancello d’ingresso e colpito a pugni i citofoni. I militari sono allora immediatamente intervenuti, hanno chiesto rinforzi alla compagnia di Comacchio e hanno bloccato l’uomo esagitato, mentre hanno notato il fratello sanguinante chiedendo l’intervento del 118. La persona ferita è stata quindi medicata e ricoverata in osservazione all’ospedale di Cona. L’aggressore, O.M., è stato dunque identificato e denunciato per le lesioni provocate. Va inoltre aggiunto che il gestore del bar, probabilmente nel tentativo di eludere l’accertamento dalle proprie responsabilità nella somministrazione delle bevande alcoliche, ha ostacolato le investigazioni dell’Arma.

L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, al termine degli adempimenti di legge, è stato rimesso in libertà.

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