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L'INCHIESTA

Due paesi diversi e fusione lontana

Marcello Pulidori
Tresigallo
Tresigallo

Il sindaco Barbieri (Tresigallo): prima lo studio di fattibilità Gli risponde il collega Ferrari (Formignana): si parta subito

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FORMIGNANA E TRESIGALLO. La politica che conta non ha ancora deciso e la fusione di cui tanto si discute in questi giorni - quella tra Formignana e Tresigallo - sembra oggi più lontana.

La fretta è sempre cattiva consigliera e c’è da credere che sia lo staff del sindaco Marco Ferrari che quello dell’omologo di Tresigallo, Dario Barbieri, siano intenzionati a valutare passo per passo ogni singolo aspetto legato alle prospettive che la fusione staglierebbe all’orizzonte. Il primo traguardo, quindi, sarà di puro approfondimento: si tratta dello studio di fattibilità che l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi ha già deciso di chiedere.

Su questo le parole del sindaco Barbieri non fanno una piega: «Soltanto dopo aver attentamente valutato questo studio di fattibilità, potremo decidere se arrivare alla fusione, e a che tipo di fusione (se soltanto a due Formignana-Tresigallo, o se invece allargata ai 6 comuni dell’ex mandamento copparese; ndr)».

Entro maggio 2015 questo progetto dovrà essere presentato in modo che l’Unione possa valutarlo. C’è però anche una disputa più squisitamente politica, che lo stesso Barbieri ha ben messo in evidenza in una sua recente lettera: «Ancora oggi - scriveva soltanto alcuni giorni fa Barbieri - sono convinto che almeno in una prima fase sarebbe preferibile una fusione a due Formignana-Tresigallo. Però per sposarsi bisogna essere almeno in due. Diversamente da quanto sostenuto inizialmente, oggi, a dispetto della posizione del sindaco Ferrari, la maggioranza politica di Formignana non acconsente al matrimonio, puntando a quello a 6».

Quando l’abbiamo incontrato ieri mattina, inoltre, il primo cittadino di Tresigallo ha ribadito: «Prima aspettiamo lo studio di fattibilità e poi l’eventuale referendum, quindi si deciderà».

Dall’altra parte sta Ferrari. Esponente del Pdci, Ferrari non ha mai fatto mistero di essere uno dei più fieri sostenitori del matrimonio con Tresigallo. «Di fusioni - ha spiegato nei giorni scorsi - ne sono già state fatte diverse e nell’80% dei casi si tratta di nuovi Comuni sotto i 10mila abitanti».

Formignana (Furmgnàna in dialetto ferrarese) è un comune di 2.841 abitanti. Si hanno notizie certe dell'esistenza di Formignana già da un documento di Papa Adriano II dell'870 con il quale riconosceva ai fratelli Firmignanus i possedimenti terrieri della Corte Forminiana, da cui presumibilmente deriva l'attuale nome del paese. La Corte, i cui confini risultavano essere molto più ampi rispetto a quanto sono oggi, fu spesso oggetto di diatribe tra la chiesa di Ferrara e quella di Ravenna, fino al definitivo passaggio al ducato degli Este nel 1251.

Dall'Unità d'Italia sino al 1908 Formignana fece parte del Comune di Copparo dal quale si staccò divenendo un Comune autonomo assieme alla costituzione dei paesi di Ro, Berra e Jolanda di Savoia. Nel 1961 Tresigallo, fino ad allora frazione di Formignana, divenne un Comune autonomo. Tresigallo (Trasgàl in dialetto) è invece un comune di 4.662 abitanti. Il paese gode di una particolare notorietà a partire dal 1930 quando, su impulso di Edmondo Rossoni, viene completamente ricostruito con architetture razionaliste: per tale motivo Tresigallo ha ottenuto la denominazione di Città d'Arte e borgo autentico, quale esempio di città di nuova fondazione caratterizzata dalla modernità architettonica e urbanistica.

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