È morto il piccolo angelo Marco
Nel 2008 la sua storia commosse l’Italia: era tetraplegico per un intervento sbagliato
RENAZZO. “Proprio come un fiore sei sbocciato regalando a tutti gioia e felicità, ma proprio come un fiore troppo presto hai perso i tuoi petali… Adesso, piccolo angelo, veglia su di noi ed aiutaci ad avere coraggio... Il tuo papà, la tua mamma e il tuo fratellino”.
È questo il triste messaggio apparso sulla bacheca del profilo Facebook di Valerio Bertelli di Renazzo lo scorso lunedì. Le parole di cordoglio sono indirizzate al piccolo Marco, il bambino deceduto nei giorni scorsi dopo aver lottato contro una grave malattia.
La storia della famiglia era già stata raccontata nel 2008 da diverse testate giornalistiche, tra le quali la nostra, e da programmi televisivi nazionali come “La vita in diretta” in onda sui canali Rai. Sei anni fa, infatti, i coniugi Bertelli di Renazzo avevano raccontato all’Italia intera la loro triste storia di malasanità.
Il piccolo Marco venne infatti operato al cervello in seguito a una diagnosi di cancro dimostratasi poi errata. Dopo l’operazione - effettuata all’ospedale Sant’Anna di Ferrara l’11 giugno 2005, quando Marco aveva solo 46 giorni di vita -, il secondogenito di Valerio Bertelli e Barbara Gallerani è stato condannato a una vita (purtroppo conclusa) da tetraplegico e alla sindrome di West.
La vicenda aveva scosso e commosso migliaia di persone, si mobilitò anche la stampa nazionale, però in tutto questo la famiglia continuò ad affrontare giorno per giorno la vita con forza e estremo coraggio. “Ora puoi finalmente correre anche tu, come tutti gli altri bambini, senza corsetto, senza passeggino, senza sondino... Libero di correre e sorridere sempre assieme a tutti gli Angioletti come te... Sorveglia su di noi dall’alto... Sei e sarai sempre il mio Angioletto, la mia vita... Sarai sempre con noi... La tua mamma, il tuo papà e il tuo dolce fratellino...” (il primogenito, ndr), ha scritto la mamma su Facebook sempre il 18 agosto. I commenti e i “mi piace” sono arrivati a frotte.
Decine, centinaia di parole di cordoglio, condoglianze e consolazione giunte da amici intimi, parenti e conoscenti. “Non ho mai conosciuto Marco ma sono emotivamente coinvolta... Questa notizia mi tocca il cuore e sento un grande dolore, abbraccio te Barbara dolce mamma... Ora dovrai essere ancora più forte di prima”, si legge tra i commenti che affollano la bacheca della donna. Una notizia che ha lasciato senza parole anche chi non conosceva la famiglia personalmente.
Samuele Govoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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