Le siepi dei cimiteri infestate dai bruchi
Bondeno, tecnici comunali al lavoro per studiare il caso L’intenzione dell’amministrazione è di ripiantumarle
BONDENO. Quella di quest'anno verrà ricordata come una delle estati più anomale degli ultimi anni. E non solo in fatto di clima. Dopo la "calata" dei misteriosi coleotteri che hanno invaso Scortichino durante la prima metà di luglio, stavolta è arrivato un altro fastidiosi insetto a creare scompiglio. Una specie particolare di bruco, che sta infestando le siepi dei cimiteri del territorio (non solo quello del capoluogo, ma anche in alcune frazioni e in territori limitrofi). La cosa è stata notata subito, in quanto in molti, vedendo appassire le piante, avevano pensato ad un utilizzo improprio di qualche diserbante o pesticida: niente di tutto questo. La ragione per cui le siepi dei cimiteri sono messe a dura prova è la presenza di un misterioso bruco, che ha impegnato i tecnici del Comune, nel tentativo di salvare il verde pubblico dei campisanti. Il geometra comunale Paolo Romoli è stato incaricato dall'amministrazione di seguire il particolare fenomeno. «In molti hanno pensato che il degrado delle siepi fosse da attribuire ad un trattamento sbagliato, ma non è così - spiega Romoli -. In quanto ci siamo accorti, purtroppo nella fase terminale, dell'attacco di questo bruco, che ha devastato le siepi per tutte le loro estensioni». In particolare, a Settepolesini, Stellata e Burana (dove la siepe era centenaria), ma anche nel capoluogo le cose non sono andate meglio. «Il trattamento che è stato eseguito - continua Romoli - ha quanto meno debellato l'insetto, ma in una fase tardiva. Ed ora dovremo vedere come le siepi risponderanno, andando verso l'autunno. L'intenzione dell'amministrazione (sentendo anche il parere dell'assessore all'ambiente, Marco Vincenzi) è quella di ripiantumare le siepi che appassiranno, magari già dall'autunno per poi attendere che a primavera il verde pubblico dei cimiteri sia ripristinato».
Mirco Peccenini
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