«Ma i servizi miglioreranno?»
I cittadini s’interrogano sulle reali prospettive che l’accorpamento amministrativo comporterebbe
FORMIGNANA E TRESIGALLO. Molto scetticismo, più per la politica in senso lato che per il progetto di fusione. Se il Comune di Tresigallo sembra prendere tempo mentre quello di Formignana vorrebbe accelerare il percorso (anche se la maggioranza che sostiene quel sindaco strizza l’occhio alla soluzione a 6, quella che comprende tutti i Comuni dell’ex mandamento: Copparo, Jolanda, Ro, Berra, Formignana e Tresigallo), andando a tastare il polso dei cittadini l’impressione che si ricava è un mix tra disorientamento e paura. «Non è facile districarsi in temi come questi - spiega Emanuele Pandini, residente a Formignana - , credo che il problema sarà sostanzialmente politico. Certo, la fusione tra noi e Tresigallo sarebbe nella logica delle cose visto che i territori sono vicinissimi (da cartello a cartello passano 650 metri!), le caratteristiche economiche e sociali simili. Senza dimenticare che fino al 1961 l’unico Comune era Formignana, e Tresigallo era una frazione». «Io non sono per nulla d’accordo circa la fusione - tuona invece Vittorio Mantovani, uno tra i primi a dire la sua, senza essere sollecitato dalle domande - , a mio avviso quando si creano questi “palazzoni”, nulla funziona bene». «Credo che serva prima un progetto che consenta di valutare molto bene i pro e i contro - afferma subito dopo Sergio Mantovani - , ovvio che se si dovrà davvero cambiare, lo si dovrà fare per il meglio. Il punto nodale sono i servizi. Saranno migliori rispetto agli attuali? La sanità funzionerà meglio?». «Anche secondo me - gli fa eco Umberto Poli - sarà importante, molto importante studiare se il progetto di unire Formignana e Tresigallo grazie ad una fusione amministrativa sarà davvero premiante per entrambi i territori ed entrambe le popolazioni. Forse è ancora presto per trarre certe conclusioni». Sostanzialmente simile è anche il parere di Idris Aleotti. Percorsi quei famosi 650 metri, Tresigallo (i suoi cittadini, i suoi amministratori) si presenta con sfumature (e non solo) che accentuano posizioni distanti. «Io sono abbastanza incerto - dice difatti Renzo Zonari - , anche secondo me occorre uno studio di fattibilità che indichi la soluzione migliore. Si potrebbe anche pensare ad una fusione a 6 con gli altri Comuni di quello che una volta si chiamava mandamento copparese». «Credo che la chiave di volta sia rappresentata dai reali vantaggi che deriverebbero dalla fusione - dice sicuro Franco Gardina - , se i cittadini avranno servizi più comodi, funzionali e migliori, allora sì sarà utile fare la fusione, si vedrà se a 2 o a 6». Si presenta sorridendo e con un atteggiamento simpatico, Manillo Lambertini: «C’è poco da scherzare - smorza subito ogni risata superflua - , bisogna capire se e come Tresigallo e Formignana possono fondersi e se ne varrà veramente la pena. Io per il momento resto in attesa». Pare anche che questi cittadini necessitino di informazioni, i due Comuni dovranno mettere in programma incontri ed assemblee per illustrare la legge regionale istitutiva dei nuovi Comuni, ma anche i percorsi burocratico-amministrativi, l’eventuale referendum, la presa d’atto finale dell’assemblea legislativa, in pratica il consiglio regionale (lo stesso iter seguito prima della costituzione del nuovo comune di Fiscaglia). E non va sottovalutata neppure la rivalità che intercorre tra i due paesi, che ieri nel nostro tour si coglieva in più aspetti. Alberto Capellari non si sbilancia e crede che alla fine «la soluzione migliore verrà individuata. Ma non voglio andare oltre», taglia corto. Chi invece avrebbe tanto da dire è l’ultimo intervistato, Paolo Grandi, al quale per la verità la politica ha lasciato molto amaro in bocca: «Non mi soffermo tanto sulla questione fusione in sè, quanto sulla lungimiranza e l’intelligenza che chi amministra dovrebbe sempre avere. È difficile accontentare tutti, ma in questi anni sono stati commessi tanti errori che hanno finito per impoverire questo territorio. Mi fermo qui». (m.puli.)
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