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«Non sono un mostro, voglio fatti»

incidente pullmino
incidente pullmino

Il consigliere di opposizione Mirko Perelli interviene sulla tragedia del pulmino:qui si tenta di moralizzare la vicenda spostando l’attenzione dai veri interrogativi. Nessuno chiarisce chi c’era e chi invece no insieme ai bambini

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TRESIGALLO. Mirko Perelli  non ci sta a passare da “mostro”. Pur trovandosi in ferie segue passo passo la polemica accesasi in questi giorni “a causa” della sua interrogazione.

«Innanzitutto - attacca - è semplicemente sgradevole che si tenti di “moralizzare” la vicenda tentando di spostare l’attenzione dal merito dei quesiti che abbiamo ufficialmente posto all’amministrazione, alla presunta insensibilità del sottoscritto nell’affrontare ufficialmente una vicenda che, al netto di tutto quanto di umano la contraddistingue, va comunque chiarita fino in fondo, perché questo a noi tanti cittadini hanno chiesto, nel loro interesse. Nel preambolo dell’atto, abbiamo parlato di evento gravissimo, e abbiamo richiamato la fortuna ed il caso, oltre ai meriti dei soccorritori a bordo ed all’esterno del mezzo, solo per sottolineare che tutti i passeggeri dello scuolabus sono, grazie a Dio, sopravvissuti. Certo possiamo aver posto quesiti scomodi, ma senza esprimere giudizi di alcun tipo su fatti, cose o persone».

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Su Facebook ha risposto pesantemente al sindaco. «Prendo atto che ancor prima di rispondere al sottoscritto, ad oggi quello che so sulla questione l’ho appresa dai social e dalla stampa, il sindaco o... chi per lui, ha preferito pubblicare la lettera aperta su Facebook e inviarla poi ai giornali. Ciò che stupisce e preoccupa, è che ancora non venga chiarito chi era sul pulmino quel tragico pomeriggio, chi doveva necessariamente esserci, chi poteva esserci ma non era indispensabile che ci fosse e tanto altro. Preoccupante parlare di volontariato, la questione è questa: se anche fosse, basta essere iscritti ad una lista di volontari per fornire certi servizi? Accompagnare dei bambini nell’ambito di servizi scolastici o post scolastici come i Cre su mezzi pubblici, equivale a fare il cuoco ad una sagra? Può quindi farlo chiunque, o servono competenze specifiche?».

«Inoltre - continua -, il nostro gruppo da sempre ha pubblicato sul proprio sito internet e sulla pagina Facebook ogni atto ufficiale presentato e le relative risposte, politicamente favorevoli o sfavorevoli che fossero, per consentire ai cittadini di essere liberi nel farsi un’opinione sui vari temi, sull’operato dell’amministrazione comunale e, ovviamente, del nostro».

Il sindaco parla di “presa di distanza” del suo collega di gruppo Chendi... «Anche su questo dico la verità: la vicenda è stata strumentalizzata in modo maldestro, al limite del ridicolo. Chendi ha condiviso politicamente tutto il percorso di formazione dell’interrogazione, era contrario per motivi strettamente personali alla pubblicazione sul sito e su Facebook e da questa ha preso giustamente le distanze. Niente di strano, siamo un gruppo coeso ma le opinioni del singolo vengono comunque rispettate».

Cosa farete quando riceverete la risposta ufficiale? «Dalle anticipazioni non credo ci soddisferà. Nel caso, la trasmetteremo ufficialmente agli organi competenti, chiedendo di approfondire i fatti».

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